Praticamente in concomitanza con il passaggio del Giro 2024, la Valtellina ha presentato a Roma l’offerta turistica per la stagione estiva. Un’offerta che spazia dal turismo enogastronomico a quello culturale, dal wellness presso le terme al turismo attivo outdoor. Il ciclismo, in tutte le sue forme, rappresenta una delle motivazioni più forti al punto che, come è stato evidenziato in occasione della presentazione, è ormai in grado di generare numeri, per presenze e indotto, che tengono il passo con la stagione invernale.
Lo scorso anno abbiamo raccontato la Valchiavenna in bici. Di seguito, nella speranza di poter proseguire in futuro il racconto ‘on site’, sintetizziamo quanto presentato nella serata romana per quanto riguarda i viaggi in bicicletta. (per info rimandiamo al sito della valtellina)
Cicloturismo: scoprire la Valtellina a ritmo slow
SENTIERO VALTELLINA – Dal lago di Como a Bormio: 114 km seguendo il corso del fiume Adda; numerosi punti di rent a bike e ricariche ebike; aree di sosta
CICLABILE VALCHIAVENNA – 40 km dal lago di Como alla Val Bregaglia
CICLABILI lungo tutta la destinazione RAETICA CLASSICA tour ad anello tra Valtellina e Svizzera all’insegna della sostenibilità, fruibile con mezzi di trasporto pubblici e/o bici
In mtb, per tutti i gusti
Itinerari mtb per tutti i gusti: dal fondovalle a oltre 3.000 m. Queste alcune suggestioni.
WINE BIKE TOUR – Ideali da percorrere in autunno tra cantine e terrazzamenti lungo la Strada del Vino
BORMIO 360 ADVENTURE TRAIL – Itinerario in quota che compie un giro attorno al comprensorio di Bormio a 360°: 10 tappe ad una quota compresa tra gli 837 e i 2462 metri di altezza. Sali e scendi sui versanti delle valli più selvagge del Parco Nazionale dello Stelvio, diversi tipi di terreni, tra strade asfaltate e sentieri sterrati, in luoghi remoti e raramente calpestati
NOVITA’ 2024: IL TOUR DEI CASTELLI – Itinerario di 33 km che alterna strade sterrate a singletrack attraversando vigneti, meleti e castagneti. Fil rouge sono i castelli e le torri medievali che si incontrano lungo tutto questo tour. Partenza/arrivo: Tirano
Valtellina: adrenalina nei bike park
LIVIGNO – regina dei bike park
– Bike Park del Mottolino (apertura: 18 giugno)
– Bike Park Carosello 3000/Sitas (apertura: 28 giugno)
BORMIO BIKE PARK – Dislivello di 1800 m. (apertura: fine giugno)
MADESIMO – Made-bike park (apertura: 29 giugno)
VALMALENCO – Palù Park Trial Zone
Enjoy Stelvio Valtellina le date 2024
Le salite che hanno scritto la storia del ciclismo su strada – Stelvio, Gavia e Mortirolo sono nomi epici. Da Fausto Coppi a Marco Pantani, le leggende delle due ruote hanno trovato in Valtellina terreno fertile per conquistare primati indimenticabili.
Con i suoi 2.758 m, il Passo dello Stelvio è il più alto passo automobilistico d’Italia e il secondo in tutta Europa. Si trova a Bormio, mecca degli amanti del ciclismo su strada, e attraversa un luogo incontaminato e di rara bellezza: l’omonimo Parco Nazionale dello Stelvio.
Con i suoi tornanti stretti e scenografici, è divenuto famoso nel 1953, grazie all’impresa di Fausto Coppi durante il Giro d’Italia.
Sempre nel comprensorio di Bormio, a Santa Caterina Valfurva, si trova quello che spesso viene definito come il fratello minore dello Stelvio: il Passo Gavia. Con i suoi 2.652 m di maestosità non ha in realtà nulla da invidiare al fratello maggiore. Divenne famoso in occasione del Giro d’Italia del 1988, quando sorprese i corridori con una copiosa nevicata: un biglietto da visita degno di un passo che già nel Medioevo era noto per le sue condizioni climatiche avverse, a cui molti mercanti provenienti dalla Repubblica di Venezia che lo attraversavano per raggiungere i paesi del Nord Europa non riuscivano a sopravvivere.
Il Passo Mortirolo, che collega la Valtellina con la Valcamonica, è una delle salite più dure a livello mondiale: con una pendenza che in alcuni tratti supera il 20%, per molti ciclisti rappresenta una vera e propria sfida contro sé stessi, prima che con il cronometro. Proprio su questa salita è nato, nel 1994, il mito di Marco Pantani. La resistenza dei ciclisti viene messa a dura prova anche sulle numerose altre salite sparse per tutto il territorio valtellinese: lunghi itinerari e passi alpini che si sviluppano tra i pendii delle montagne accompagnano i ciclisti fino a toccare quasi il cielo, per ammirare dall’alto la montagna in tutta la sua maestosità.
Anche queste salite sono state protagoniste del Giro d’Italia: come la strada che raggiunge i Laghi di Cancano, chiamata Piccolo Stelvio o Principessa, completamente esposta al sole e circondata da pini mughi che accompagnano quasi come dei compagni fedeli i ciclisti lungo la salita; il Passo Spluga a 2.113m, uno dei valichi più importanti delle Alpi e una delle salite più dure della Valtellina che collega Chiavenna, punto di partenza per molti ciclisti, al lago di Montespluga fino al tanto bramato passo; il Passo dell’Aprica, che porta all’omonimo paese a 1.181 m, che presenta lungo la salita deviazioni verso strade ancora più impegnative e difficili.
Per consentire a ciclisti, turisti ed escursionisti di vivere l’energia della montagna e raggiungere il traguardo tanto a lungo sognato, magari con l’aiuto di una e-bike, in estate viene calendarizzata la chiusura dei principali passi alpini valtellinesi al traffico motorizzato – il progetto “Enjoy Stelvio Valtellina”: giornate speciali in cui tentare la propria impresa personale sui numerosi passi alpini della Valtellina in totale sicurezza e tranquillità, godendo ogni attimo della salita e della maestosità di questi luoghi.
Si tratta di una manifestazione non competitiva e senza obbligo di registrazione, rivolta a ciclisti ed escursionisti; nel 2023 oltre 23.000 partecipanti!

