Pentathlon Moderno: Lucio Felicita rieletto alla FIPM con ampio margine

De Luca impegnato nella corsa ai Mondiali di Roma

Si è celebrata oggi l’elezione della Federazione del Pentathlon Moderno, che ha confermato con larga maggioranza il presidente uscente Lucio Felicita. L’esito del voto, che all’inizio delle consultazioni non appariva così scontato, mostra ancora una volta come il mondo dello Sport fa quadrato attorno ai propri rappresentati, più di quanto si possa pensare.
La Federazione di Pentathlon era finita nel mirino di Repubblica.it in occasione della prima puntata dell’inchiesta sugli sprechi nel mondo dello sport, accusata di una gestione allegra e bilanci nascosti. La stessa inchiesta che, per capirci, aveva fatto arrabbiare, e non poco, il presidente della FIT Binaghi (anch’egli riconfermato tempo fa con larghissima maggioranza) il quale, forte di mezzi maggiori del presidente Felicita, aveva preso carta e penna (anche degli avvocati) per precisare diverse inesattezze.
Nonostante l’aperta presa di posizione avversa, la FIPM ha rieletto il presidente Felicita (al suo quarto mandato), con oltre il 70% dei voti, superando abbondantemente lo sbarramento previsto del 55%. Contro aveva il tecnico Cavicchioli, che ha poi ritirato la candidatura, e Camillo Franchi Scarselli, creatore di Atleticom.it e nome noto all’interno delle Federazioni, avendo curato la comunicazione web 2.0 di numerose di esse. Franchi Scarselli è stato anche l’organizzatore degli ultimi Mondiali svoltisi a Roma. Si diceva anche che potesse godere dell’appoggio (forte) dei Gruppi militari, da sempre con un peso specifico maggiore, soprattutto nel Pentathlon. Tutti questi fattori non hanno impedito a Felicita di stravincere, ripetendo un copione in qualche modo simile a quanto accaduto in occasione delle elezioni della Federazione Italiana Nuoto. Per quanti si fossero persi quella “puntata”, ricordiamo che circa un mese fa il presidente uscente Barelli ha vinto con largo margine nonostante la polemica in atto con lo staff della Pelegrini, le inchieste di Repubblica.it (che mettevano nel mirino anche la sua gestione) e, soprattutto, un Olimpiade, quella di Londra, fallimentare per il nuoto italiano. Anche in quell’occasione, appena eletto, Barelli rese pubblico il suo endorsement per Pagnozzi, come ha fatto Felicita oggi.
Appare evidente che il mondo dello sport e delle società sportive poco apprezza le novità e intromissioni esterne. E lo dimostra in occasione delle elezioni che, per quanti difetti possono avere, sono sempre un momento di democrazia interna, assente in altri enti statali, parastatali e privati. E’ come se per scegliere il Consiglio di Amministrazione delle Poste o di una Banca fossero chiamati a votare tutti i correntisti (ma il discorso vale anche per i giornali e altri enti che direttamente o indirettamente prendono i contributi dello Stato). Di questo il mondo dello sport ne è consapevole e geloso, pertanto mal sopporta incursioni esterne, come può essere considerata l’inchiesta di Repubblica.it, che poggia in alcuni casi su accuse lanciate da parti in causa.
Torniamo alle elezioni della FIPM, delle 138 società aventi diritto hanno votato 130, a dimostrazione che in questo mondo non esiste la “crisi della politica”, che invece coinvolge altri settori della società civile
“Sono felice per l’ampia conferma ricevuta da parte del mondo del pentathlon moderno – ha detto il presidente Felicita appena rieletto –. Lavorerò insieme al consiglio federale per sviluppare ancora di più la nostra disciplina olimpica. Il prossimo appuntamento – ha concluso Felicita – sarà l’elezione del presidente del Coni: il mio voto incondizionato è per Pagnozzi”.

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