Pentathlon Moderno: si è aperta la lotta alla presidenza FIPM

De Luca impegnato nella corsa ai Mondiali di Roma

Con l’ufficializzazione delle candidature da parte della Commissione Verifica Poteri si da inizio all’ultima fase della campagna elettorale che porterà, dopo il commissariamento, un nuovo Consiglio Federale al vertice della FIPM.
I candidati alla carica di Presidente Federale sono sei: Pier Paolo Alessandro, Maurizio Andreozzi, Lucio Felicita, Camillo Franchi Scarselli, Valter Magini e Mauro Prosperi. Tra i più accreditati Camillo Franchi Scarselli, già anche Presidente del Comitato Organizzatore degli ultimi Mondiali di Roma nel 2012 e il presidente uscente Lucio Felicita.
Lucio Felicita, già alla guida della Federazione Italiana Pentathlon Moderno per tre mandati, si propone come il candidato della continuità e della prosecuzione di un lavoro che negli anni ha regalato alcuni risultati apprezzabili dal punto di vista sportivo, ma anche tante polemiche per quanto riguarda problemi legati alla gestione delle risorse federali.
Dall’altra parte Franchi Scarselli, autore del ricorso accolto dall’Alta Corte di Giustizia del Coni, grazie al quale è stato decretato l’annullamento dell’Assemblea Elettiva tenuta nel novembre 2012 e il conseguente periodo di commissariamento. Quella di Franchi Scarselli è senza dubbio la candidatura dell’innovazione, della voglia di cambiare, del desiderio di mettere al centro di ogni dibattito l’attività tecnica e la crescita del Pentathlon Moderno nel nostro paese. Una candidatura già appoggiata da tutti i più grandi atleti che hanno fatto grande il Pentathlon azzurro, inclusa la squadra olimpica dell’epoca d’oro: Daniele Masala, Carlo Massullo, Pier Paolo Cristofori, Roberto Petroni. Con loro, i massimi dirigenti della Federazione Internazionale (UIPM) e tanti atleti e tecnici di grande valore. Tanti nomi influenti del nostro sport che hanno apprezzato il manager ed imprenditore sportivo Franchi Scarselli nella stesura del progetto e garantito l’impegno di realizzare tutti insieme il necessario rinnovamento della FIPM, nel solco e l’indirizzo che il nuovo corso del Comitato Olimpico Italiano impone.

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