
Milano, febbraio 2026 – Lo sport come arena politica, simbolica e strategica del mondo contemporaneo. È il filo conduttore di La partita del potere, il nuovo saggio di Moris Gasparri, in uscita per Egea. Nel volume, Gasparri analizza come lo sport abbia smesso di essere soltanto competizione o intrattenimento, trasformandosi in uno strumento centrale di legittimazione del potere e di costruzione del consenso.
Attraverso cinque casi emblematici – Vladimir Putin, Donald Trump, Xi Jinping, Narendra Modi e Mohammed bin Salman – il libro mostra come Olimpiadi, Mondiali, sport di combattimento e sport entertainment diventino dispositivi geopolitici, capaci di raccontare forza, identità nazionale e ambizioni globali.
Dalla Russia alla Cina, dagli Stati Uniti all’Arabia Saudita, lo sport viene caricato di significati ideologici precisi, riflettendo il passaggio a un mondo multipolare e il ritorno di leadership autoritarie.
Un’analisi che interroga anche l’Europa, chiamata a ridefinire il proprio ruolo e i propri valori sportivi alla vigilia di Milano-Cortina 2026.
