Gio, 19 Febbraio 2026
CiclismoPer Elisa (Longo Borghini) la salita di Oropa è una nuova musica

Per Elisa (Longo Borghini) la salita di Oropa è una nuova musica

Per Elisa, come canta la canzone, la salita verso il Santuario di Oropa, che è eterna emozione grazie a una delle più belle imprese di Marco Pantani, la strada diventa musica. È la musica della vittoria per distacco, quando si sale, è il successo conclusivo di una stagione da incorniciare per una campionessa italiana, fuoriclasse del ciclismo femminile contemporaneo come Elisa Longo Borghini. 

Nel suo Piemonte, nel biellese operoso da sempre di tessuti e moda, la maglia confezionata per lei è tricolore accesa dai colori della vittoria. Uae è il suo team, guarda caso lo stesso del fenomeno Pogacar, protagonista di questa prima edizione di un trofeo che onora anche al femminile strade disegnate per fare la storia del ciclismo. 

Elisa Longo Borghini non è solo una Pantanina ad Oropa, dove vince per distacco, è il simbolo al femminile di una fuoriclasse di oggi che sa vincere su tutti i terreni. Dalle classiche, l’ultima è stata la magnifica Tre Valli Varesine, edizione stupenda 2025 pochi giorni fa, alle corse a tappe come il Giro d’Italia, gustato dalla Longo Borghini a poco a poco, con la sua classe… da vendere.

La sua stagione 2025 con UAE Team ADQ è stata un viaggio lungo e pieno di emozioni che raccontano la forza di una campionessa matura, capace di dominare in linea come nelle corse a tappe. Ha vinto il Giro d’Italia Women per il secondo anno consecutivo, il UAE Tour Women onorato anche di più per coincidenza di … sponsor, ha vinto la Freccia del Brabante, nel Nord del ciclismo che la esalta dove ha collezionato due Giri delle Fiandre (2015 e 2024) e una Liegi Bastogne Liegi nel 2023. Nella “Freccia” è tornata a imporsi in solitaria sulle cotes del Belgio. Per distacco: 10 km da sola. Da sola ha trionfato in Bretagna al Kreiz Breizh Elites Féminin con un arrivo tutto suo, come piace a lei. Chi ci ricorda? Ad esempio: Tadej Pogacar, altro collegamento di marca … UAE.

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Ha difeso la maglia tricolore nel Campionato Italiano, riportando a casa quel simbolo che per lei non è solo un titolo, ma un legame con le sue radici. E tornando alle corse a tappe ha chiuso seconda nella classifica generale della Vuelta a Burgos Féminas, confermando una costanza da grande, da vera numero uno su ogni distanza.

Il successo di Elisa Longo Borghini, ieri ad Oropa, dopo una scorpacciata di emozioni ciclistiche vissute fra Giro di Lombardia (quinto di fila per Taddeo!) e Parigi-Tours (terza volta per il maturo e meraviglioso Matteo Trentin) è una musica che resta nelle orecchie per chi ama il ciclismo. Senza differenza di genere.

Ad Oropa la Pantanina Longo Borghini ha scritto l’ultima pagina dello spartito “per Elisa” del suo anno straordinario, portando con sé il lavoro di una squadra (UAE) che fa bene a credere forte nel ciclismo “in genere”.

“Per me è stato un onore poter scalare una salita così famosa come questa di Oropa dove Marco Pantani ha scritto una pagina di storia importante per il ciclismo”, ha detto Elisa.

E quando sono fuoriclasse, i campioni, sanno onorare e rispettare anche i nuovi traguardi del ciclismo che verrà: “Spero di cuore che questa corsa possa avere un futuro e diventare una classica di fine stagione. – ha detto Elisa Longo Borghini – Sicuramente oggi ero una delle favorite, ma non è mai facile vincere. Ci tenevo molto a questa corsa nella mia regione, il Piemonte, questa salita mi piace molto, era la prima volta che la affrontavo in gara e ci tenevo a fare un bel risultato. Devo ringraziare molto le mie compagne di squadra che anche oggi hanno fatto un lavoro straordinario. Mi sento davvero onorata di essere riuscita a vincere ad Oropa”.

Tutto “regolare”: come la sua pedalata, quella di una donna – atleta che sa vincere con il cuore, con la testa, con quella classe che si riconosce anche dalle sue parole. Oltre che dai successi. 

Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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