Quando Roberto Mancini si è seduto sulla panchina della Nazionale italiana di calcio ha trovato uno degli scenari più cupi di tutta la storia del calcio nostrano. La Svezia aveva battuto gli Azzurri, impedendogli di giocare il Mondiale 2018, una cosa che non accadeva da 60 anni. Eppure, appena tre anni dopo, l’Italia è tornata ai vertici dell’Europa, vincendo l’Europeo dopo un’emozionante finale contro l’Inghilterra. Grande merito di questo successo va senza dubbio a Roberto Mancini, che ha adattato la sua visione tattica gli atleti a disposizione, tirando fuori il meglio dai giocatori. È così che molti si chiedono oggi se l’Italia possa effettivamente andare a vincere anche il campionato del mondo di Qatar 2022.

Per farsi un’idea concreta, può valere la pena dare un’occhiata alle quote dei bookmaker, che rappresentano sempre un punto di riferimento interessante per capire l’aspettativa che circonda una squadra. In questo momento la squadra favorita dai bookmakers è la Francia, che con una quota di 6,00 diventerebbe la terza squadra nella storia a conservare la Coppa del Mondo, dopo l’Italia nel 1934 e 1938, e il Brasile nel 1958 e 1962.

Sicuramente, arrivando al trionfo, somiglierebbe moltissimo agli Sticky Bandits di Quickspin Casinos, portandosi via il trofeo più ambito per due volte consecutive. I Bleus sono i favoriti insieme al Brasile, stessa quota a 6,00 nonostante i verdeoro abbiano perso la finale di Copa America contro l’Argentina in estate. L’Inghilterra sconfitta dall’Italia ai rigori nella finale di Euro 2020, è appena dietro, a 7,00, come la Spagna, rinvigorita dalle ottime prestazioni sfoderate nella Nations League di ottobre, dove si presentava da outsider e con una squadra imbottita da Luis Enrique di giovanissimi esordienti, come Pedri e Gavi.

Le quote per la vittoria dell’Italia ai Mondiali

E l’Italia di Mancini? In questo momento i bookmaker la vedono a 10,00, come l’Argentina e la Germania, davanti al Belgio e al Portogallo. Una quota non eccezionale dunque, legata al fatto che in molti considerano l’exploit estivo degli azzurri come un evento isolato, difficilmente ripetibile.

A ben guardare, in effetti, gli Azzurri non arriveranno alla competizione mondiale (per la quale devono peraltro ancora qualificarsi) con il miglior organico della manifestazione. La rosa manca di qualità, soprattutto nel ruolo di centravanti e sugli esterni difensivi, due caratteristiche che, non l’hanno fermata dalla conquista dell’Europeo. Il centro della difesa, con Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci, sta invecchiando, ma Bastoni sembra dare buone garanzie, così come Acerbi, che si è sempre ben disimpegnato quando chiamato in causa. Verratti, Barella, Jorginho, costituiscono un centrocampo con pochi eguali al mondo, un reparto profondo, nel quale Mancini potrà contare anche su un Pellegrini visto in grande spolvero in questo inizio di campionato, oltre che su Locatelli, Pessina e un Tonali in grande crescita alla sua seconda stagione con la maglia del Milan.

Senza dimenticare che fra i pali l’Italia può schierare quello che viene oggi considerato unanimemente uno dei portieri più forti del mondo, quel Gianluigi Donnarumma protagonista di una grande querelle di mercato estiva e dalle cui mani passano le speranze di successo azzurro al mondiale del Qatar 2022.

Sport24h.it nasce dall’idea che ogni disciplina sportiva è portatrice di un sistema di valori, emozioni e linguaggio unici. Contrariamente alla narrazione imperante: non esistono i fatti separati dalle opinioni (in questo ci sentiamo un po’ eretici). La realtà è sempre, inevitabilmente, interpretata dalla sensibilità di chi la racconta.

Commenta