Peter Sagan, un Europeo 2016.. mondiale: un’intervista in esclusiva

Lo slovacco ha vinto il campionato europeo 2016 con una facilità irrisoria. Queste le sue dichiarazioni in sala stampa.

Peter Sagan, un Europeo 2016.. mondiale: un’intervista in esclusiva

Peter Sagan ha vinto anche il campionato europeo disputato oggi a Plumelec, in Francia; il primo dedicato agli Elite. L’ha fatto con una facilità disarmante… quasi irridente (pur non mancando di rispetto agli avversari). E’ stato un saggio di classe, nel quale hanno trovato spazio alcuni comprimari di grande livello, come il nostro Moreno Moser, che ha provato a 10 chilometri dalla conclusione a cambiare un destino che appariva segnato: arrivo in volata e vittoria dello slovacco. Moreno ha provato, ma quando “sua maestà” ha deciso di chiudere il buco, tutti i big si sono mossi e la storia dell’azzurro è finita. Sul rettilineo in leggera ascesa, al termine della Cote de Cadoudal Sagan non ha lasciato scampo. E’ partito a 100 metri e ha lasciato le briciole al resto del gruppo. Poi, sotto lo striscione, si è alzato e guardato dietro, come a dire: “tutto qui quello che sapete fare?”

Ma il vero show dello slovacco, sicuramente il più forte ciclista al momento in circolazione, arriva in sala stampa. Con un fare svogliato e stanco ha risposto alle domande dei giornalisti, troppo facili e banali per metterlo in difficoltà. Ha risposto cercando di trovare parole che non fossero banali a domande scontate: la maglia, il campionato del mondo, come si vince… Ha dato un po’ di sale ad un copione che spesso si ripete stancamente e che serve solo per riempire pagine. L’ha fatto, soprattutto, in italiano. Per la gioia dei giornalisti italiani presenti (pochi, per la verità) e lasciando un po’ di amaro in bocca ai francesi, che si ostinano a usare la loro lingua come idioma unico per le conferenze stampa. Il punto di incontro, per capirsi, è stato l’italiano e non l’inglese…. brexit anche qui?

Questa in sintesi l’intervista al corridore slovacco, che pubblichiamo anche per intero in fondo all’articolo.

Che gara è stata?
“Noi slovacchi non avevano nulla da perdere, e tutto da guadagnare. Abbiamo preso un altro titolo. Voglio ringraziare i ragazzi che mi hanno aiutato. Eravamo venuti qui in cinque, poi in realtà abbiamo corso in tre… meglio di così non poteva andare.

Avevi programmato questo appuntamento?
“No. Se si fosse corso a Nizza non l’avrei corso. Quando hanno cambiato il percorso e ho saputo che era qui, ho detto: “Proviamo”. Mi hanno permesso di venire ed eccomi qui. Tutto in due settimane.”
Come si può battere Peter Sagan?
“Non lo dovete chiedere a me, non è una domanda…”

Come si vincono i mondiali e gli europei?
“Semplice… una corsa come questa o provi qualcosa prima oppure attendi la volata. Io ho pensato che la seconda ipotesi in questo caso fosse la migliore ed è andata bene…”

Che valore ha questa maglia?
“Sono onorato di vestirla. Certo, non è come un mondiale, ma è sempre un bel riconoscimento.”

Ma se dovessi vincere il Mondiale quale maglia indosserai il prossimo anno?
“Non posso risponderti, non lo so… aspettiamo ottobre. Diciamo che mi sono assicurato già una maglia per il prossimo anno. Quello che viene in più è tutto buono…”

Come ti senti?
“Adesso mi sento stanco… per la corsa. Ma sono stanco anche in generale. Abbiamo iniziato a correre a gennaio e la stagione si allunga fino a metà ottobre. E’ stata una stagione magica per me, quello che viene in futuro è tutto di guadagnato. Adesso vado all’Eneco Tour, poi mi riposo. Non lo so come starò tra un mese, ma francamente non mi pongo il problema.”

Quando correrai per vincere un Tour?

Peter non risponde, si mette a ridere, saluta e se ne va. Probabilmente avrà pensato: “Questi francesi, si pensano che tutto ruoti attorno a loro…”

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