Petrucci ancora in sella, il basket italiano morirà democristiano?

Eletto il nuovo Consiglio Federale della Federbasket. Petrucci rieletto e con lui un gruppo di dirigenti in cui spiccano poche novità.

Petrucci ancora in sella, il basket italiano morirà democristiano?

 

La 46ª Assemblea Generale Ordinaria di Roma della FIP ha rieletto Giovanni Petrucci, con il 92,05% dei voti. Un plebiscito bulgaro. Non l’unico nel mondo delle Federazioni, ma sicuramente quello che desta maggiori perplessità, visto lo stato comatoso del movimento italiano.

“Sono felice per la grande partecipazione a questa Assemblea – ha affermato Giovanni Petrucci – avevo due possibilità, ricandidarmi al Comune di San Felice Circeo o al basket, ho scelto la seconda. Qui c’è il mio cuore, voi mi volete bene come io ne voglio a voi”.

Il Presidente ha poi ringraziato i Consiglieri uscenti, i Presidenti delle Leghe, la GIBA e l’USAP. Concludendo il suo intervento ha detto: “Ringrazio il Presidente del CONI Giovanni Malagò per quello che ha fatto nel basket in questi anni, lo rivoterò alle prossime elezioni”. Per quanto hanno la memoria breve, questo endorsement per Malagò suona un pò stonato. Non era Pagnozzi l’uomo di Petrucci quattro anni fa?

Cosa vuole dire: “lo rivoto?”. Che forse l’abbiamo votato anche lui a suo tempo? Neanche Petrucci quindi puntò sull'”usato sicuro”? Il personaggio inquieta, ma soprattutto domina nel basket italiano incontrastato. Possibile che, con le Olimpiadi ormai un miraggio da oltre 12 anni, con i Mondiali anche e gli Europei nei quali rimediamo figure barbine, con una Serie A povera di italiani e squadre italiane cenerentola in Europa, con formazioni sul territorio che investono sugli stranieri già a 14 anni e nessuno che gli dica nulla, con un sistema di vincolo che appare più un invito a lasciare il basket piuttosto che a premiare le società virtuose, possibile, dicevamo, che con tutte queste magagne e tante altre che ci siamo dimenticati di elencare tante sono, il basket italiano abbia scelto ancora una volta di affidarsi ad uno dei maggiori responsabili di questo?

E’ proprio vero, per il basket italiano il destino è quello di morire democristiani (a proposito, se scorrete l’elenco di rieletti, tanti, e nuovi, pochi, non troverete neanche una donna… neanche il consigliere in rappresentanza delle società nazionali femminili.. sic.!).

Di seguito la composizione dell’intero Consiglio:

Presidente: Giovanni Petrucci
Consiglieri in rappresentanza delle società regionali e provinciali: Umberto Arletti, Gaetano Laguardia, Matteo Marchiori, Giancarlo Rossini, Marco Tajana
Consigliere in rappresentanza delle Società professionistiche: Ario Costa
Consigliere in rappresentanza delle Società nazionali non professionistiche: Marco Petrini
Consigliere in rappresentanza delle Società nazionali femminili: Paolo De Angelis
Consigliere in rappresentanza degli Atleti del settore professionistico: Giacomo Galanda
Consiglieri in rappresentanza degli Atleti del settore dilettantistico: Alessandro Abbio, Mara Invernizzi
Consigliere in rappresentanza dei Tecnici:Giovanni Gebbia
Presidente Collegio dei Revisori dei Conti: Claudio Bruni (Tonino Intini, Supplente)

 

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