Petrucci e Hackett, pace a Firenze. Fino a quando?

Petrucci e Hackett, pace a Firenze. Fino a quando?
Petrucci, Hackett, FIP

Giovanni Petrucci, Daniel Hackett e il gm Ferdinando Minucci

La notizia stringata riporta che Petrucci e Hackett si sono incontrati ieri a Firenze a margine della premiazione delle migliori società toscane di basket della stagione 2012-13. L’incontro, avvenuto anche grazie all’autorevole intervento del general manager della Montepaschi Siena Ferdinando Minucci, ha permesso di chiarire i malintesi e le incomprensioni che portarono la scorsa estate alla rinuncia alla convocazione in Nazionale da parte di Hackett.
Il comunicato stampa recita anche che si è trattato di “uno scambio di vedute sereno e proficuo in chiave azzurra che si è chiuso con attestazioni di stima al giocatore da parte del presidente Petrucci e il rinnovato entusiasmo di Hackett per la Nazionale.”
Nulla di più. Ci chiediamo se veramente è scoppiata la pace tra la Federazione e uno dei giocatori più rappresentativi del nostro movimento che, è bene ricordarlo, si è sottratto ad Eurobasket 2013 con decisione univoca e per nulla condivisa dalla dirigenza federale.
Ci sembra strano che in un clima di generale rilancio del basket azzurro, che passa anche per “poteri straordinari” a Simone Pianigiani, la Federazione passi sopra il gesto di Hackett, che ha lasciato in “brache di tela” il gruppo proprio nel momento di maggior bisogno, dimostrando di non aver nessun interesse per i nostri colori. Del resto la sua storia sportiva dimostra quanto il suo sogno sia sempre stato l’NBA, dalla quale però è respinto sistematicamente.
Questo riavvicinamento, oltre a mostrare un atteggiamento “pavido” da parte della dirigenza della FIP (debole con i forti), sarà sicuramente a tempo. Il tempo che le sirene di oltre oceano riprendano a cantare.

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