Si è conclusa venerdì 5 agosto alle 13 l’avventura di Pietro Franzese, in bici fino a CapoNord per il Banco Alimentare della Lombardia. Partito il 18 giugno da Piazza del Duomo a Milano, il cicloviaggiatore solitario ha percorso in scatto fisso 4.700 chilometri in quaranta giorni con nove di pausa.
“L’obiettivo era quello di promuovere la sostenibilità – racconta al termine della sua avventura – e combattere lo spreco di cibo. Ecco alcuni numeri, per dare il senso e le proporzioni del viaggio: non sono mancate le salite (20mila metri di dislivello complessivi), sempre pedalando a scatto fisso, con un rapporto 44×17 (questa la rapportatura scelta per il 95% del percorso, il restante con un 44×25 sempre scatto fisso); almeno cinquanta le banane mangiate, mentre dei bicchieri di birra (sempre bevuta responsabilmente e con moderazione, per integrare) non ho tenuto il conto. Ho attraversato otto stati.”
L’esperienza più straordinaria? “Il bagno in acque dolci, fatto in un lago oltre il circolo polare artico, e uno in acque salate, nel Mar di Barents a Honningsvag in Norvegia (a 30 chilometri da Nordkapp). La tappa più lunga è stata di 173 chilometri, la più breve di 64, per una media di circa 100 al giorno.”
La montagna più alta che hai scalato? “I 1.372 metri del passo del Brennero; ma questa straordinaria avventura mi ha permesso di toccare anche una quota minima: quella dei 224 metri al di sotto del livello del mare, nel tunnel di CapoNord.”
Per quanto riguarda la notte, come ti sei regolato? “Quasi sempre in campeggi organizzati. Ma anche 26 notti trascorse in freecamping. Qualche volta ha fatto freddo (minime registrate, in notturna, di 3° e pedalando di 8°), qualche altra volta ha fatto caldo (temperatura massima di 38°). Decine le renne avvistate per le strade della Lapponia e un piccolo record (soprattutto per chi affronta una pedalata di questa consistenza: zero forature (anche grazie a nuovi pneumatici di Vittoria).”
Si può dire che sei stato particolarmente fortunato, da questo punto di vista… “Si, oltre a 0 forature torno a casa con 0 problemi meccanici.. insomma, da non credere!”
Sui social non hai mascherato la tua gioia una volta arrivato a Capo Nord: “Grado di felicità all’arrivo? Incalcolabile! Anche per il mio piccolo contributo alla causa. Sono oltre 3.900 gli euro raccolti con il crowdfunding per il Banco Alimentare (ma la campagna sarà attiva fino a settembre, con la possibilità di donare al link.
Pedalare fino a Capo Nord partendo da casa propria è stata un’esperienza senza paragoni. Viaggio in scatto fisso da più di 6 anni, ma mai come in questa avventura mi sono sentito felice e realizzato una volta giunto alla meta!
I paesi scandinavi sono stati i più ‘tosti’ da attraversare, ma in cambio della fatica ho sempre ricevuto la bellezza della natura come mai l’avevo vista. Laghi, paludi, fiumi, foreste interminabili… questo lo scenario che mi ha fatto compagnia per centinaia di chilometri, lontano da qualsiasi centro abitato! Ho dovuto affrontare anche giornate fredde, con tanta pioggia e vento contro (soprattutto in Lapponia) ed essendo in totale autonomia è stata una vera sfida. Ma l’ho ‘portata a casa’ e sono contento di averlo fatto per una causa che ritengo nobile, ovvero quella di raccogliere fondi per il Banco Alimentare della Lombardia”.
