Play In NBA: Miami e Memphis, che cuore! Herro e Morant show

In una notte da dentro o fuori, il destino NBA ha scelto le due squadre che proprio non ci stanno a farsi rottamare

In una notte da dentro o fuori, il destino NBA ha scelto le due squadre che proprio non ci stanno a farsi rottamare: gli Heat e i Grizzlies, team che quest’anno hanno viaggiato sull’ottovolante, tra infortuni, blackout e momenti di gloria, ma che quando conta davvero hanno risposto presente.

Miami espugna Atlanta ai supplementari 123-114, mentre Memphis stende Dallas 120-106 con una prestazione da squadra vera. Si guadagnano il passaggio ai playoff, da ottave della classe: sfideranno le numero 1 delle rispettive Conference.

Memphis mette la quinta: Morant show, Edey gigante

Che bella storia Memphis! Dopo mesi di montagne russe e un play-in che sembrava una trappola, si è trasformato in passerella. Contro Dallas è finita 120-106, ma il punteggio dice solo mezza verità: la partita è durata 12 minuti, poi i Grizzlies hanno pigiato il piede sull’acceleratore e non si sono più voltati indietro.

Ja Morant è tornato quello che incanta. Non è ancora al 100%, ma basta e avanza per mandare in tilt la difesa texana. La schiacciata nel primo quarto è da poster, ma quello che impressiona è il controllo del ritmo, la leadership. Vicino a lui, Desmond Bane è il solito metronomo e Zach Edey. Il rookie sembra fatto per i playoff: 11 rimbalzi, una presenza in area che ha tolto il fiato ai lunghi dei Mavs.

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Dallas? Un disastro. Anthony Davis ci ha provato da solo, firmando 40 punti con la solita tecnica sopraffina, ma senza nessuno a dargli una mano. PJ Washington ha girato a vuoto, la difesa è collassata e l’attacco è sembrato più un “Davis contro tutti” che una squadra NBA. Il post-Doncic, a oggi, è un incubo.

Ora Memphis se la vedrà con Oklahoma City. Sarà dura, certo. Ma con questo spirito, con questa faccia, può succedere di tutto.

Miami non muore mai: Herro e Mitchell da eroi

Gli Heat hanno sette vite come i gatti. Ad Atlanta vincono 123-114 dopo un overtime pieno di colpi di scena, grazie al solito Tyler Herro (30 punti) e a un Davion Mitchell che si trasforma in protagonista quando meno te lo aspetti.

Partono forte, comandano per tre quarti, sembrano avere la gara in pugno. Poi, come al solito, qualcosa si inceppa. Atlanta sorpassa grazie a Trae Young e a un discreto Niang. Ma quando serve freddezza Herro pareggia, Wiggins ci prova allo scadere, ma è nei cinque minuti extra che gli Heat fanno la voce grossa. Mitchell segna tre triple con spazio che sembrava una prateria: ringrazi Trae, che in difesa si era preso la serata libera.

Per gli Hawks finisce tra i fischi, e la sensazione che anche stavolta il talento non sia bastato a coprire le falle. Risacher? Impresentabile. Young? Luci e ombre. Miami, invece, va avanti.

Le due formazioni tornano in campo

  • Oklahoma City vs Memphis (domenica ore 19 italiane)
  • Cleveland vs Miami (nella notte tra domenica e lunedì, ore 1)
Redazione
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