Gio, 19 Febbraio 2026
CalcioPlayoff Mondiali di calcio: perché forse qualificarsi non basta più

Playoff Mondiali di calcio: perché forse qualificarsi non basta più

Playoff Mondiali di Calcio

Domani è in programma il sorteggio dei playoff che ci dirà quali squadre l’Italia di Gattuso (sic!) dovrà affrontare per cercare una qualificazione ai Mondiali di calcio da cui manchiamo ormai da due edizioni. Appuntamento per gli appassionati alle ore 13 in diretta su Sky Sport 24 e in streaming su skysport.it.

Non la facciamo troppo complicata e sintetizziamo in questo modo la situazione: l’Italia, arrivata seconda nel girone dietro la Norvegia, è in prima fascia grazie al ranking FIFA. Giocherà in casa la semifinale secca contro una squadra proveniente dalla quarta fascia (Svezia, Macedonia del Nord, Romania o Irlanda del Nord).

In caso di qualificazione, l’avversaria della finale (26 marzo) uscirà dal confronto tra una nazionale di seconda fascia e una di terza; la sede della finale sarà decisa tramite sorteggio. Gli esperti dicono che sono assolutamente da evitare, oltre alla stessa Svezia, anche Polonia, Rep. Ceca e Albania.

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La verità, però, è che contro qualsiasi squadra, che sia essa di seconda, terza o quarta fascia, non possiamo stare tranquilli. Le ultime due dolorose eliminazione, contro Svezia e Macedonia del Nord, sono lì a dimostrarlo. La partita contro la Norvegia (e l’ultima edizione della Nation League), inoltre, ci dicono che il nostro calcio, aldilà dei demeriti dei singoli, è lontano anni luce dalle migliori d’Europa. Siccome, però, stiamo parlando di Mondiali, ci chiediamo, e lo chiediamo anche ai nostri lettori: ma vale veramente la pena andare alle fasi finali?

Non siamo e non vogliamo essere disfattisti, né solleticare le voglie patriottiche di qualche stupido rappresentante dell’attuale pensiero egemone e che prova (senza riuscire) a diventare ‘cultura’. Non tifiamo ‘contro’ ma sempre a favore. Non rinunciamo, però, in nome del tifo italico (e a volte italiota) a porre domande e provare a trovare un senso a quanto accade.

Pertanto crediamo fermamente che la nostra domanda abbia un senso. La crisi del calcio italiano è ormai sotto gli occhi di tutti. Non tanto per le prestazioni dei singoli club in manifestazioni europee, ma per quanto ha fatto vedere la nostra Nazionale in questi anni. La vittoria al Campionato europeo nel 2021, con il senno di poi, è stato solo un fortunato ed effimero episodio in controtendenza. Per il resto le prestazioni ai Mondiali e agli stessi Europei ci hanno visto sempre deludere.

Quindi, pure anche riuscissimo a conquistare la qualificazione ai Mondiali nelle Americhe, quanta strada riteniamo credibile riuscire a fare? Siamo pronti a scommettere: ben poca. A questo punto non conviene, con una eventuale e malaugurata terza eliminazione alle qualificazioni, che tutto torni in discussione, a cominciare da un cambio obbligatorio del sistema calcio in Italia?

Insomma rispolverare il vecchio slogan: tanto peggio, tanto meglio.

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Jules Elysard
Jules Elysard
Nato in una cittadina semisconosciuta tra Mosca e San Pietroburgo (non chiedetemi perché, è una storia lunga), di padre francese e madre italiana, mi occupo di sport fin da piccolo. Amo guardare le cose da un punto di vista diverso, a volte anche problematico, ma mai dogmatico. Ho collaborato con diversi quotidiani.

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