Playoff NBA 2013: gli Heat resuscitano ad un passo dal baratro

Playoff NBA 2013: gli Heat resuscitano ad un passo dal baratro

Festeggiamenti finali NBA 2013Quanti di noi ad inizio stagione avrebbero mai immaginato questa finale. Quanti, all’inizio della finale, avrebbero immaginato che i San Antonio Spurs sarebbero rimasti in vita fino a gara 7. E’ stata lunga, forse più lunga di quanto i stessi campioni dei Miami Heat avrebbero mai pensato. Una finale fantastica, dove solamente i piccoli se non addirittura i microscopici particolari sono riusciti a rompere gli equilibri. I San Antonio sono alla ricerca del loro quinto titolo della loro storia mentre Miami vuole bissare il successo dello scorso anno. Ogni partita ha fatto storia a se. In gara 1 San Antonio riesce a portare a casa il risultato dopo una battaglia che ha visto il sigillo apposto da Tony Parker che a messo dentro il canestro più incredibile di questa stagione. Mancano 30 secondi, gli Spurs sono in attacco, palla a Parker che cerca l’entrata. E’ chiuso, raddoppiato, cade ma non ferma il palleggio, si rialza e tira sul filo dei 24 secondi. Canestro. Fantastico  92-88. Miami non può permettersi un altro break e in gara 2 diventa tutta sostanza. Grande equilibrio fino a metà del terzo quarto che vede gli Spurs avanti a +1 (62-61). Da questo momento in poi gli Heat mettono il turbo e segnano un parziale di 33-5 che spacca la partita (103-84). Miami pareggia i conti e si passa per le successive 3 partite all’AT&T Center di San Antonio. Dopo i 19 punti di differenza rifilati in gara 2, nessuno avrebbe pensato quello che poi sarebbe accaduto in gara 3. Miami rimangono attaccati a San Antonio fino all’intervallo lungo con 6 punti di scarto (50-44). Poi nella seconda metà della partita spariscono completamente e gli Spurs si portano a casa gara 3 vincendo con 36 punti di scarto (113-77), mettendo a segno con 16 bombe, anche il nuovo record di tiri da 3 punti realizzati nelle Finals (Danny Green 7/9 da 3 punti). Gli Heat riprendono le energie. Coach Spoelstra scuote i suoi e il messaggio arriva proprio dove doveva arrivare. A Dwyane Wade. Il play troppo in ombra negli ultimi tempi (a causa anche ad un problema al ginocchio) sforna una prestazione strepitosa da 32 punti, 6 rimbalzi e 4 assist. Miami pareggia il conto vincendo gara 4 per 109-93. Gara 5. E’ l’ultima partita che i San Antonio Spurs giocheranno in casa per questa stagione e i nero-argento non vogliono perdere l’occasione di riportarsi sopra nella serie. Coach Popovich parte con un quintetto piccolo e gli Spurs volano. Manu Ginobili (24 punti e 10 assist per lui) infierisce nella difesa degli Heat. Miami è sempre ad inseguire. Percentuali altissime per i texani che alla fine dell’incontro chiuderanno con il 60% dal campo. Ottima la prova di Parker, top scorer del match con 26 punti e 5 assist e di Green con 6 su 10 da 3. Gli Spurs vincono 114-104. Si ritorna all’American Airlines Arena di Miami ma San Antonio, avanti 3-2 ha due match point per vincere il titolo NBA 2013. Gara 6. Partita tiratissima già dalle prime battute. Si lotta punto a punto. Il primo quarto vede Miami avanti di 2 punti 27-25. Gli Spurs cercano di scappare ma gli Heat sono li che li tallonano. Tim Duncan sembra infuriato e alla fine del secondo quarto sono già 25 i punti messi a referto mentre gli Spurs sono a +6 (50-44). Nel terzo quarto si lotta ancora punto a punto. James e compagni dopo 4 minuti si riavvicinano a -1 (56-57). Ma in tre minuti gli Spurs piazzano un parziale devastante di 14-2 e si portano avanti 71-58. Miami reagisce ma chiude il terzo quarto a -10 (65-75). Gli Heat sono alla canna del gas. Ma proprio quando gli Spurs sono vicini al traguardo, LeBron James si carica la squadra sulle spalle e l’ultimo quarto diventa di fuoco. Agonismo al 100% per Miami che sa che non ci sarà un’altra possibilità. Ma San Antonio è attenta e precisa. Ultimo minuto, 91-89 per gli Spurs e palla agli Heat. James attacca ma perde palla, contropiede degli Spurs e Allen è costretto a mandare in lunetta Ginobili per il +4. Palla di nuovo a LeBron James che sbaglia malamente ed il risultato è lo stesso: Ginobili in lunetta per i liberi. Solo 1/2 e +5. Ancora James in attacco che però non questa volta non fallisce e piazza la bomba da 3. San Antonio a +2. Mancano 19 secondi e Leonard subisce il fallo che lo manderà in lunetta. Anche lui fa 1/2 . Il punteggio adesso è 95-92 per gli Spurs. Palla a LeBron James, si alza da 3 punti ma fallisce la conclusione. Il rimbalzo però è di Chris Bosh che serve all’angolo Allen. Piazza la bomba e gli Heat pareggiano a 5” dalla sirena (95-95). Si va all’overtime. L’American Airlines Arena ormai è una bolgia. Leonard e Parker mettono dentro 5 punti e gli Spurs sono di nuovo avanti 100-97 ma prima Allen e poi James riportano avanti gli Heat 101-100. Dieci secondi alla fine, gli Heat sono in attacco, Wade prova l’entrata, si ferma, tira cadendo all’indietro e sbaglia. Leonard prende il rimbalzo, serve Manu Ginobili che prova ad entrare ma dentro l’area di Miami gli arbitri hanno deciso di non fischiare più nulla. Fallo sistematico di San Antonio che manda in lunetta Allen che non sbaglia per il 103-100 a 2’ secondi dalla fine. Il tempo di vedere una stoppata magistrale di Bosh su Green. E’ finita, si va a gara 7. E’ l’ultima. Equilibrio per tutta la partita anche se i Miami sempre avanti due o tre possessi. LeBron James un palmo sopra a tutti. Nella serata che lo incoronerà miglior giocatore delle Finals, LBJ mette a referto 37 punti con 5/10 da 3 e ben 12 rimbalzi. Indomabile. Ottimo anche l’apporto di Wade con i suoi 23 punti e 10 rimbalzi. Dall’altra parte il solito Tim Duncan mette a segno 24 punti e 12 rimbalzi. Ottima anche la prestazione di Kawhi Leonard con 19 punti e 16 rimbalzi (sentiremo molto parlare di questo giocatore che in queste Finals è stato una vera spina nel fianco in marcatura su James) e Manu Ginobili con 18 punti e 5 assist. Mancano poco più di 50 secondi. Gli Spurs sono in attacco ma sono sotto di 2 (88-90). Duncan viene servito da Ginobili, spalle a canestro, due palleggi ed entrata in mezzo gancio da destra, sbaglia, ancora tap-in ma sbaglia di nuovo. Tim Duncan da quella posizione avrebbe messo dentro quel pallone anche bendato ma è sfinito, non ne ha più. Siamo a titoli di coda. E’ ora di festeggiare per i Miami Heat che vincono il titolo NBA 2013. Per i San Antonio Spurs, la tristezza di essere arrivati fino in fondo e di non aver potuto centrare il risultato. Che finali!

Marco Luzi

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