Playoff NBA 2013: i Grizzlies lasciano il segno

Playoff NBA 2013: i Grizzlies lasciano il segno
Lebron James, il simulatore

Lebron James, il simulatore

Sono state semifinali di fuoco quelle che hanno portato Miami Heat e Memphis Grizzlies ad arrivare finaliste di Conference di questi playoff Nba 2013. Infatti Miami nella semifinale della Eastern Conference, elimina i Chicago Bulls in gara 5 e sempre in gara 5 Memphis, nella Western Conference, elimina i favoriti Oklahoma City Thunder. Miami dopo aver perso in casa gara 1, ha letteralmente schiacciato sull’acceleratore disintegrando le certezze di Chicago che le ha veramente provate tutte contro un avversario troppo forte. A volte andando anche sopra le righe, come è successo in gara 2 ed in gara 3 quando James e compagni sono stati letteralmente presi di mira dai Bulls. In gara 2 i Bulls hanno rimediato ben 2 espulsioni e svariati falli tecnici utilizzando un comportamento irritante che ben poco a che fare con lo sport. In gara 3 c’è stata una vera e propria battaglia sia in campo che mediaticamente, che ha visto vittima Le Bron James (MVP 2013), accusato, secondo i Bulls (giocatori e staff tecnico), di essere un simulatore. Il tutto è scaturito da un fallo (antisportivo) di Nazr Mohammed su Le Bron James, che non contento, davanti agli occhi dell’arbitro gli ha rifilato uno spintone che lo ha fatto cadere all’indietro. Simulatore Le Bron James? Mah. La verità è che le assenze in casa Bulls (Rose, Deng e Hinrich) hanno pesato troppo sull’economia di questa squadra e che pur mettendo in campo un grande carattere non è riuscita ad arginare la corazzata dei Miami Heat. Ma nello sport si può essere campioni anche sapendo accettare il valore dell’avversario. In questo i Bulls hanno perso un occasione d’oro. Peccato. Nell’altra semifinale della Eastern Conference,  Indiana Pacers capitalizza la vittoria in gara 1 sfruttando a pieno il fattore campo in gara 3 e gara 4 portandosi 3-1 nella serie contro New York Knicks. Ma in gara 5, in casa, Carmelo Anthony e compagni avranno la possibilità di allungare la serie. Per i Knicks non sarà facile portare i Pacers a giocarsi gara 7 ma siamo certi che venderà cara la pelle in questa semifinale. Nella Western Conference i Thunder, fortemente in crisi di gioco, dopo l’infortunio a Westbrook, hanno trovato sulla loro strada Memphis di Marc Gasol e Zach Randolph. Squadra veramente solida, ottima difesa e grande presenza nel pitturato. Per i Grizzlies si tratta della prima finale di Conference della loro storia. Per Super Durant e compagni, che alla vigilia erano considerati i finalisti della NBA, vacanze anticipate.
Nella seconda semifinale della Western Conference, San Antonio conduce la serie contro Golden State 3-2. Le non perfette condizioni di Curry (infortunio alla caviglia in gara 3) stanno minando le speranze di passaggio alla finale dei Warriors. Dall’altra parte però, gli Spurs  stanno macinando  gioco (per la verità da inizio stagione) grazie anche ad un Tony Parker decisamente in un momento si. Saranno loro a vedersela in finale di Conference contro Memphis? Forse.

Marco Luzi

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