Playoff NBA 2013: Indiana mette paura a Miami

Playoff NBA 2013: Indiana mette paura a Miami
Playoff NBA 2013: si lotta sotto i tabelloni; Indiana non lascia spazio a Miami

Playoff NBA 2013: si lotta sotto i tabelloni; Indiana non lascia spazio a Miami

In queste finali di Conference dei playoff NBA 2013, sta accadendo quello che non ti aspetti all’inizio della serie. Nella Western Conference i San Antonio Spurs, stanno macinando Memphis Grizzlies dopo gara 3. E lo stanno facendo con una facilità disarmante. I Grizzlies dal canto loro, stanno cercando di mettere in campo le loro migliori armi per contrastare gli Spurs. Tanta difesa e grinta per Marc Gasol e compagni ma non basta. In gara 3, al FedEx Forum, Memphis parte con il piede giusto e annichilisce il gioco dei Spurs, che alla fine del primo quarto conteranno ben 8 palle perse. Il punteggio del primo quarto segna un’eloquente 29-13 (maggior vantaggio per Memphis +18). Coach Popovich all’intervallo scuote i suoi ed i risultati si vedono. Pian piano gli Spurs rientrano in partita e all’intervallo lungo, i Grizzlies sono sopra solo di 4 punti (44-40). Tutto da rifare per Memphis. Il terzo quarto i Grizzlies continuano a mantenere il piccolo vantaggio ma gli Spurs sono li, tantoché all’inizio dell’ultimo quarto c’è il sorpasso di San Antonio (67-65). Ultimi 30 secondi (86-86), San Antonio in attacco, Tony Parker chiama lo schema e passa la palla a Tim Duncan uscito sulla linea dei tre punti. Duncan va a destra dove incrocia Manu Ginobili, gli offre la palla del vantaggio ma l’argentino ex Viola Reggio Calabria e Virtus Bologna, fallisce la tripla. Timeout Memphis. Ancora 19 secondi da giocare. Palla a Conley che sfrutta un blocco di Marc Gasol e vola in penetrazione. Ma la sua conclusione esce malamente e per definire la vincente di gara 3 non basta il tempo regolamentare. Overtime che vede una sola squadra in campo: gli Spurs. Tim Duncan, mette a segno 5 punti consecutivi, Conley cerca di rispondere ma Parker e compagni amministrano egregiamente il risultato. Il finale è di 104-93 per San Antonio che portano a casa gara 3 ma soprattutto la frustrazione di Memphis che pur mettendo in campo tutte le proprie risorse non riesce a chiudere la partita. Adesso per i Grizzlies diventa complicato perché a nessuna squadra nella storia della NBA è mai riuscito di rimontare da uno 0-3.
E ancora quello che non ti aspetti, lo troviamo nella finale della Eastern Conference. I Miami Heat, strafavoriti alla vigilia contro Indiana Pacers, portano a casa gara 1 dopo un tempo supplementare al cardiopalma e perdono, meritatamente, gara 2. In gara 1 infatti, gli Heat riescono ad avere la meglio dei Pacers solamente con un canestro all’ultimo secondo di Lebron James che supera Paul George in penetrazione, si trova tutto solo nel pitturato e può appoggiare tranquillamente al tabellone per il 103-102. Errore fatale  è stato quello di coach Vogel di lasciare in panca Hibbert, il guardiano dell’area dei Pacers nell’azione decisiva (effettivamente con due secondi da giocare ha preferito un uomo in meno in area e un uomo in più a difesa dal tiro da fuori, come dargli torto). Beh, una partita così, persa all’ultimo secondo dopo un tempo supplementare, avrebbe tagliato le gambe a qualsiasi squadra. E invece no. Indiana si ripresenta in gara 2 con un piglio ancora più aggressivo. Conduce praticamente per tutta la partita. George, West, Hill e Hibbert sono indiavolati e non basta una super prestazione di James (36 punti e 8 rimbalzi) per fermarli. Indiana mette paura a Miami e adesso si passa al Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis dove i Pacers in questi playoff non hanno mai perso.

Marco Luzi

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