
Il weekend dei playoff NBA cambia meno di quanto sembrasse sabato notte, ma rimette comunque un po’ di equilibrio in due serie che parevano già chiuse. I Los Angeles Lakers restano ancora a un passo dal secondo turno, ma lo sweep contro Houston non arriva: i Rockets dominano gara-4 per 115-96 e allungano la serie sul 3-1.
Dopo la prova vintage di LeBron James in gara-3 che aveva portato i Lakers sul 3-0, stavolta Los Angeles crolla soprattutto nella gestione dei possessi: 23 palle perse contro le 13 di Houston, dato che indirizza la partita fin dal primo tempo. I Rockets scappano nel terzo quarto con un parziale di 34-18 e non si voltano più. Amen Thompson chiude con 23 punti e 7 assist, Alperen Sengun mette il suo peso nel pitturato, mentre ai Lakers non bastano i 19 punti e 10 rimbalzi di Deandre Ayton. L’assenza di Luka Doncic e quella di Austin Reaves pesano enormemente nella creazione offensiva, e la serie torna a Los Angeles per gara-5.
Ad Ovest, però, la squadra che ha dato il segnale più forte è probabilmente San Antonio. Gli Spurs battono Portland 114-93 e salgono sul 3-1 dopo una rimonta clamorosa: sotto di 17 all’intervallo (58-41), ribaltano completamente la partita con un devastante secondo tempo da 73-35, uno dei più impressionanti di questa postseason. Victor Wembanyama, rientrato dopo il protocollo concussion, firma una partita totale da 27 punti, 12 rimbalzi, 7 stoppate e 4 recuperi. Al suo fianco De’Aaron Fox aggiunge 28 punti. Portland, trascinata per un tempo da Deni Avdija e Jrue Holiday, si spegne completamente nella ripresa e ora è con le spalle al muro.
A Est, Boston mette probabilmente il sigillo sulla serie contro Philadelphia. I Celtics travolgono i Sixers 128-96 e volano sul 3-1. La partita dura di fatto un quarto: Boston parte 34-18 e non permette mai agli avversari di rientrare. Il protagonista inatteso è Payton Pritchard, autore di 32 punti dalla panchina, massimo in carriera ai playoff, mentre Jayson Tatum sfiora la tripla doppia con 30 punti, 11 assist e 7 rimbalzi. Philadelphia ritrova Joel Embiid dopo l’appendicectomia, ma il suo rientro (26 punti e 10 rimbalzi) non basta per evitare un’altra serata complicata.
La serie più incerta del tabellone resta invece Cleveland-Toronto. I Raptors vincono 93-89 e impattano sul 2-2, trasformando la sfida in una best-of-three. È una gara sporca, a punteggio basso, decisa dalla difesa canadese: Cleveland tira con appena il 37% dal campo e con il 25% da tre punti. Scottie Barnes è ancora il leader tecnico ed emotivo con 23 punti, 9 rimbalzi, 6 assist e 3 stoppate, mentre RJ Barrett trova i canestri pesanti nel finale. Per Cleveland pesa la serata negativa di Donovan Mitchell, Evan Mobley e Jarrett Allen.
Il quadro generale resta questo: Oklahoma City è avanti 3-0 su Phoenix, Minnesota conduce 3-1 su Denver nonostante l’infortunio di Anthony Edwards, Orlando è avanti 2-1 su Detroit e New York-Atlanta è ferma sul 2-2. Ma dopo questo weekend una certezza c’è: nessuna serie è davvero finita, tranne forse quella tra Boston e Philadelphia.
