
I Cleveland Cavaliers sono in finale della Eastern Conference. La squadra di Kenny Atkinson ha vinto gara 7 sul campo dei Detroit Pistons, prima testa di serie a Est, chiudendo la serie con una prova netta e autoritaria: un successo con 31 punti di scarto che cancella la sconfitta di gara 6 e riporta la franchigia a quattro vittorie dalle NBA Finals per la prima volta dall’addio di LeBron James nel 2018.
Il protagonista principale è stato Donovan Mitchell, chiamato a una risposta pesante dopo una serie non sempre lineare. La guardia dei Cavaliers ha chiuso con 26 punti, 8 assist e nessuna palla persa in 31 minuti, dando subito ritmo e direzione alla partita. Mitchell non si è limitato a cercare soluzioni individuali, ma ha coinvolto con continuità i compagni, soprattutto Jarrett Allen ed Evan Mobley, sfruttando la loro presenza interna.
Proprio Allen è stato l’altro volto decisivo della serata. Il centro di Cleveland ha imposto fisicità nel pitturato, chiudendo con 23 punti e 7 rimbalzi. Una prestazione offensiva più aggressiva del solito, costruita anche sui palloni ricevuti da Mitchell e sulla capacità di farsi trovare vicino al ferro. Atkinson ha spiegato di aver voluto coinvolgerlo subito: “A volte bisogna ricordarsi di premiare i lunghi”.
Importante anche il contributo di Sam Merrill, autore di 23 punti con 5 triple realizzate su 8 tentativi. In una serata in cui James Harden ha faticato dall’arco, chiudendo 0/6 da tre, Merrill ha dato ai Cavaliers la spaziatura necessaria per allargare la difesa di Detroit e punire ogni aiuto.
Per i Pistons resta una chiusura amara, ma non priva di prospettiva. Cade Cunningham è arrivato scarico al momento decisivo, dopo due serie finite a gara 7 e una stagione segnata anche dal recupero dopo il problema al polmone. Jalen Duren è stato progressivamente contenuto da Allen e Mobley, mentre Tobias Harris non è riuscito a incidere. Detroit esce da testa di serie battuta, ma dopo una stagione che conferma la crescita di un gruppo ancora giovane.
“Non è stata una delusione, è stata una sconfitta dura. I Cavs ci hanno semplicemente superato”, ha detto coach JB Bickerstaff. Per Cleveland, invece, la notte di Detroit vale un passaggio di status: Mitchell ha finalmente superato il muro che lo separava dalle finali di Conference, e i Cavaliers ci arrivano con una squadra più profonda del solo talento della loro stella.
