Le prime partite di gara 2 dei playoff NBA pareggiano la serie in entrambi i casi con risultati per certi versi clamorosi, almeno per quanto riguarda il successo dei Pistons a New York. Per la squadra di Detroit il successo 100 a 94 al Madison rappresenta un pezzo di storia: è la prima nei playoff dal lontano 2008. A Denver i Clippers hanno risposto colpo su colpo ai Nuggets, trascinati da un Kawhi Leonard semplicemente dominante.
Knicks-Pistons 94-100: Detroit torna a vincere dopo 16 anni
Sembrava tutto già scritto, con i Knicks pronti a ribaltare per la seconda volta consecutiva una gara dominata dai Pistons. Invece, stavolta, la storia ha avuto un finale diverso. Cade Cunningham, inarrestabile per tre quarti abbondanti (chiuderà con 33 punti, 12 rimbalzi e una sicurezza da veterano), ha tenuto Detroit in testa per larghi tratti. Poi, come in gara-1, il blackout.
New York spinge, Jalen Brunson mette insieme un’altra prestazione da leader assoluto (37 punti e 7 assist), e Josh Hart pareggia la gara a meno di un minuto dalla fine. Il Madison Square Garden esplode, i Knicks hanno l’abbrivio giusto… ma è lì che arriva Dennis Schroder. Il tedesco, silenzioso ma decisivo, firma il controparziale di 6-0 che spegne i sogni dei padroni di casa.
Detroit vince 100-94 e pareggia la serie sull’1-1. Soprattutto, spezza una maledizione: era dal 2008 che i Pistons non assaporavano un successo playoff. Si tornerà a giocare, questa volta a Detroit, il 24 aprile.
Nuggets-Clippers 102-105: Kawhi è tornato
A Denver va in scena un’altra battaglia fisica, tesa, che sembra una replica della maratona di gara 1. Solo che stavolta il finale sorride ai Clippers. Il merito è tutto di Kawhi Leonard, tornato nella sua versione migliore: 39 punti con un irreale 15/19 al tiro, 5 assist, 1 sola palla persa e una leadership silenziosa ma devastante.
I Nuggets, nonostante la 19ª tripla doppia ai playoff di Nikola Jokic (26 punti, 12 rimbalzi, 10 assist), pagano a caro prezzo le troppe palle perse (20 contro le 11 dei Clippers) e un paio di blackout difensivi nel finale. Michael Porter Jr. mette a referto una doppia doppia (15+15), ma esce nel momento più caldo per un problema alla spalla, mentre Jamal Murray segna 23 punti ma non riesce a incidere nei possessi decisivi.
In mezzo a tutto questo, si accende anche la tensione: nel terzo quarto un fallo duro di Murray su Powell rischia di far esplodere una rissa, e arrivano tre falli tecnici che fanno salire la temperatura. Ma nel caos, a spuntarla è la calma dei Clippers.
Questa notte si giocano altre tre partite di gara 2 tra cui l’attesa Timberwolves Lakers. Dopo la sconfitta in apertura la coppia Doncic/James saprà riportare le cose a posto?

