L’Oklahoma City Thunder è cresciuto. Non lo dice solo il punteggio roboante con cui ha schiantato i campioni del 2023 in Gara 7 nelle semifinali playoff NBA – un 125-93 che non ammette repliche – ma l’atteggiamento con cui ha affrontato e dominato il momento più delicato della stagione, quello in cui le gambe possono tremare, anche per chi ha vinto 68 partite in regular. Invece no: Shai Gilgeous-Alexander e compagni hanno messo da parte l’età media più bassa della Lega e giocato da veterani. Risultato? Accesso alla finale della Western Conference e un segnale chiaro per tutti: il futuro è già adesso.
Il protagonista: SGA, una stella da 35 punti
A guidare la carica ci ha pensato ancora una volta lui, Shai Gilgeous-Alexander, autentico faro tecnico ed emotivo della squadra. I suoi 35 punti sono solo l’ultima pennellata di una postseason da fuoriclasse. Al suo fianco Jalen Williams ha brillato con 24 punti, ma è tutta la squadra a rispondere, come dimostra l’energia travolgente espressa nel secondo quarto, quello della fuga decisiva: parziale di 39-20 e +14 all’intervallo che spezza l’equilibrio e fiacca le speranze dei Nuggets.
Per Denver si chiude amaramente un’altra corsa playoff, ancora una volta in sette partite, senza l’happy ending del primo turno contro i Clippers. Nikola Jokic ha provato a tenere a galla i suoi con 20 punti, 9 rimbalzi e 7 assist, ma è apparso isolato, schiacciato dalla freschezza e dall’intensità degli avversari. Aaron Gordon, eroe di Gara 1, ha stretto i denti e giocato con un problema al bicipite femorale; non è bastato. Le sue parole a fine gara: “Non so quanti altri al mio posto sarebbero riusciti a scendere in campo oggi. Eppure ci ho provato, fino all’ultimo.”
Il momento simbolo della partita arriva a inizio terzo quarto: flagrant-1 fischiato a Gordon per una gomitata in volto a Gilgeous-Alexander, due liberi a segno e poi il jumper di Williams. In un attimo il vantaggio Thunder tocca i 20 punti. Da lì in poi è dominio puro: Cason Wallace in contropiede schiaccia in faccia a Jokic, il pubblico esplode e la partita è virtualmente finita.
“Sapevamo che questa partita l’avremmo ricordata per sempre”, ha detto a fine gara un emozionato coach Mark Daigneault. “I miei ragazzi l’hanno affrontata come se fossero nati per questi momenti.” Oklahoma City torna così alle finali della Western Conference per la prima volta dal 2016 e affronterà i sorprendenti Minnesota Timberwolves. Gara 1 è in programma martedì sera in casa Thunder.
