L’Indiana non perdona. Dopo Gara 3, i Pacers sono tornati sul parquet con uno spirito completamente diverso. E il risultato è stato devastante: un 129-109 che non lascia spazio a interpretazioni, con cui i ragazzi di Rick Carlisle si portano sul 3-1 nella serie contro i Cleveland Cavaliers, ora costretti a vincere in casa martedì per evitare l’eliminazione.
La fotografia della serata è tutta in quel primo tempo da record: 80-39 il parziale all’intervallo lungo, con Indiana che eguaglia il margine più ampio mai registrato nella storia dei playoff NBA da quando esistono i tabellini play-by-play. La stessa Cleveland, ironia della sorte, fu protagonista del precedente primato con un +41 su Boston nel 2017.
Un inizio furioso
La squadra di casa ha impresso il proprio ritmo fin dai primi possessi, con un’aggressività che ha ribaltato completamente quanto visto due giorni prima. Due parziali devastanti da 11-2 e 13-0 hanno scavato il solco già nel primo quarto, trasformando la Gainbridge Fieldhouse in una bolgia. Quando Aaron Nesmith ha segnato sulla sirena dell’intervallo, il pubblico era già in festa.
Pascal Siakam (21 punti), Myles Turner e Obi Toppin (20 ciascuno) hanno guidato un attacco perfettamente bilanciato. Turner, in particolare, è stato chirurgico dall’arco con un 4/4 nei tiri da tre. Tutto questo senza poter contare su Bennedict Mathurin, espulso dopo poco più di sette minuti per un Flagrant 2.
Mitchell ko, Cavs impotenti
A rendere la serata ancora più amara per Cleveland ci ha pensato l’infortunio alla caviglia sinistra di Donovan Mitchell, costretto a rimanere negli spogliatoi per l’intera ripresa. Le sue condizioni verranno valutate oggi con una risonanza magnetica. Senza la loro stella, i Cavs non sono riusciti a reggere l’urto, malgrado i 21 punti di Darius Garland al suo secondo match dopo l’infortunio al piede.
Il commento laconico di coach Kenny Atkinson sintetizza bene la notte da incubo: “Totale dominio da parte loro. In ogni aspetto del gioco.”
Pacers a un passo dalla storia
Con la possibilità di chiudere i conti martedì a Cleveland, i Pacers sentono profumo di impresa. Coach Carlisle, che con questo successo supera Larry Bird diventando il tecnico più vincente nei playoff nella storia della franchigia, mantiene i piedi per terra: “Non abbiamo ancora fatto nulla. Continueremo a combattere, perché sappiamo che in pochi credono in noi.”
E se l’intensità vista in Gara 4 sarà confermata, sarà difficile per chiunque scommettere contro di loro.

