Shai Gilgeous-Alexander si conferma leader silenzioso e letale di questi Thunder. Con 31 punti messi a referto, il canadese ha guidato Oklahoma City a una vittoria fondamentale contro i Denver Nuggets per 112-105, portando la serie sul 3-2 e avvicinando i suoi alle finali della Western Conference nei playoff nba. Giovedì, in Colorado, avranno il primo match point.
Non è bastata a Denver l’ennesima prestazione da MVP di Nikola Jokic: 44 punti, 15 rimbalzi e 5 assist, con 17/25 dal campo. Il serbo ha fatto praticamente tutto, ma troppo isolato rispetto ai compagni. Jamal Murray ha chiuso con 28 punti, ma ha sparato a salve per lunghi tratti (10/27 al tiro), e nessun altro dei Nuggets ha superato quota 13. Un dato che racconta da solo la differenza di profondità fra le due squadre.
Eppure la partita era iniziata con un copione ben diverso: i Thunder erano partiti fortissimo, 12-2 nei primi minuti, rievocando lo tsunami di Gara 2. Ma Denver, com’è nella sua natura, ha ricucito e si è addirittura portata avanti di 11 nel secondo quarto. A metà gara conduceva 56-54, grazie ai 19 punti e 9 rimbalzi del solito Jokic già prima dell’intervallo.
Il terzo periodo è stato un tira e molla continuo. Murray ha segnato 13 punti nel quarto, Jokic altri 12, e Denver è arrivata all’ultima frazione avanti 86-78. Ma è qui che i Thunder hanno dato il meglio.
A cambiare l’inerzia è stato un uomo insospettabile: Lu Dort. Fermo a 3 punti nei primi tre quarti, l’esterno canadese ha acceso il pubblico di casa con tre triple in due minuti, ricucendo il gap fino al 92-90. Una scarica improvvisa che ha scosso anche Gilgeous-Alexander, glaciale nel gestire i possessi decisivi.
Jokic ha risposto con un fadeaway da tre punti per il 103 pari, ma gli ultimi due minuti sono stati un capolavoro di lucidità dei Thunder. Prima la tripla di Jalen Williams per il 106-103, poi quella di SGA a 48 secondi dalla fine per il +6 che ha sigillato il successo.
«Abbiamo gestito il finale come meglio non potevamo – ha detto coach Mark Daigneault – Shai è salito di colpi nel momento di massima pressione. È quello che fanno i grandi giocatori».
Più amaro il commento di David Adelman, coach ad interim dei Nuggets: «È una sconfitta pesante. Ci è mancato qualcosa in ogni momento chiave. Ora dobbiamo ripartire subito e crederci, perché la serie è ancora aperta».

