
Gli Oklahoma City Thunder sono, fin qui, l’unica squadra ad aver già chiuso il discorso al primo turno dei playoff NBA 2026. I campioni in carica hanno completato lo sweep contro i Phoenix Suns vincendo gara-4 in Arizona per 131-122 e volando alle semifinali della Western Conference per il terzo anno consecutivo.
Mentre tutte le altre serie restano ancora aperte — compresa quella tra i Los Angeles Lakers e gli Houston Rockets sul 3-1 — Oklahoma City ha mandato un messaggio chiaro al resto della lega: per togliere il titolo ai Thunder servirà molto più di quanto mostrato da Phoenix.
Ancora una volta il protagonista è stato Shai Gilgeous-Alexander, autore di 31 punti e 8 assist. Il candidato MVP ha guidato l’attacco nei momenti decisivi, ma la vera notizia per coach Mark Daigneault è arrivata dalla profondità del roster. Nonostante l’assenza di Jalen Williams, i Thunder hanno continuato a produrre anche con Gilgeous-Alexander in panchina: 31 punti in 19 possessi senza il loro leader sul parquet, con Ajay Mitchell protagonista con 22 punti e Chet Holmgren sempre più centrale nelle rotazioni offensive.
Oklahoma City ha tirato con il 54% dal campo, il 50% da tre punti (17 su 34) e l’87% ai liberi, numeri che spiegano perché la miglior difesa della regular season possa permettersi anche serate meno brillanti nella propria metà campo.
Phoenix ha provato a restare aggrappata alla partita fino all’ultimo quarto. Devin Booker, dopo un primo tempo complicatissimo chiuso con appena 2 punti e 5 palle perse, ha reagito nella ripresa e ha terminato con 24 punti. Troppo poco, però, contro una squadra che ha mostrato maggiore continuità e più soluzioni offensive.
Per i Suns l’eliminazione resta comunque meno traumatica rispetto a quella stagione fallimentare di un anno fa. Dopo gli addii di Kevin Durant e Bradley Beal, la squadra allenata da Jordan Ott ha ritrovato una propria identità difensiva e una base su cui ripartire.
I Thunder invece possono fermarsi ad aspettare. Saranno l’unica squadra con diversi giorni di riposo prima delle semifinali di conference e osserveranno da spettatori interessati la serie tra Lakers e Rockets. Un vantaggio non banale, soprattutto per una squadra che fin qui ha dato l’impressione di essere ancora la principale favorita al titolo.
