
Tadej Pogačar torna alla Vuelta. L’annuncio della UAE Team Emirates-XRG è arrivato lunedì mattina, ma la partecipazione del campione del mondo alla corsa spagnola era nell’aria da settimane. Per lo sloveno è la seconda volta, dopo l’esordio del 2019: fu il suo primo grande giro, nella stagione d’ingresso tra i professionisti, e lo chiuse con tre tappe, la maglia bianca e il terzo posto alle spalle di Primož Roglič e Alejandro Valverde.
Due primati in gioco
Il successo nell’edizione 2026 varrebbe doppio. Lo sloveno diventerebbe il quarto corridore a firmare Tour e Vuelta nello stesso anno, dopo Anquetil, Hinault e Froome, che resta l’unico ad averlo fatto da quando la corsa spagnola è nella seconda parte della stagione. Ed entrerebbe nel gruppo, un po’ più largo, di chi ha vinto tutti e tre i grandi giri: otto uomini finora, ultimo Jonas Vingegaard, che ha completato lo slam al Giro di maggio.
La Vuelta parte il 22 agosto da Monaco con una cronometro di 9 chilometri. Sulla carta gli avversari come Felix Gall, Mattias Skjelmose e Enric Mas appartengono a un’altra categoria. L’unico temibile sarebbe il Roglič dei giorni migliori, che però Pogačar batte dalla Planche des Belles Filles del 2020. Oltre agli acciacchi dell’età, Primoz deve fare i conti con i postumi dell’incidente con un’auto durante un allenamento in Austria, con un ematoma alla coscia. Ha rinunciato alla Clásica San Sebastián e alla Vuelta a Burgos. A Granada insegue la quinta maglia rossa, il record assoluto che oggi divide con Roberto Heras.
Con Pogačar corrono João Almeida, secondo lo scorso anno, Jay Vine, Pavel Sivakov, Pablo Torres, Kevin Vermaerke, Domen Novak e Ivo Oliveira. “Sono contento di annunciare che torno alla Vuelta. È stato il mio primo grande giro, nel 2019, un’esperienza bellissima. La Spagna è un Paese che amo visitare e nel quale amo correre, e credo che sia il momento giusto per tornarci”, ha dichiarato sul sito della squadra. “La motivazione è alta, voglio chiudere bene l’anno e la Vuelta sarà un obiettivo importante. La squadra è forte e speriamo di fare belle cose.”
Il calendario dopo Granada
L’obiettivo vero resta il Mondiale di Montreal, in programma il 27 settembre, quattordici giorni dopo l’arrivo di Granada. Il terzo titolo consecutivo lo affiancherebbe a Peter Sagan, campione dal 2015 al 2017 e unico ad aver vestito l’iride per tre anni di fila. La scelta spagnola gli impedirà di correre il GP Québec e il GP Montreal, che rappresentano in qualche modo la prova generale sul circuito del Mont Royal. In ottobre arriva poi il Lombardia: sei vittorie farebbero di lui il primatista solitario, davanti a Fausto Coppi.
