Manca il Giro del Delfinato all’ancora giovane carriera di Tadej Pogacar e lo sloveno ha subito rimediato conquistando la classifica finale. La tappa conclusiva, con arrivo sul Moncenisio dopo 133 km, è andata al giovane talento francese Lenny Martinez (Bahrain-Victorious), autore di una splendida azione solitaria. Alle sue spalle, con un ritardo di 36 secondi, sono arrivati Jonas Vingegaard e lo stesso Pogacar, protagonisti di un’accelerazione decisiva sull’ultima salita, a cinque chilometri dal traguardo, che ha messo fuori gioco avversari come Evenepoel e Lipowitz.Dopo il quarto posto ottenuto nell’edizione del 2020, il fuoriclasse sloveno si è imposto in modo netto grazie anche a tre successi di tappa: l’apertura, la sesta e la settima frazione. Con questo trionfo sale a 99 vittorie in carriera, avvicinandosi a quota cento che molto probabilmente raggiungerà al Tour de France.
Proprio la corsa a tappe conclusasi oggi rappresentava un antipasto della Grande Boucle. Al termine di una settimana di gara si possono trarre diverse conclusioni, la prima delle quali riguarda quanto già si sapeva: Pogacar e Vingegaard sono al momento una spanna superiori al resto del gruppo, compreso Evenepoel. Difficile immaginare uno svolgimento diverso nella corsa francese che inizierà il primo week end di luglio da un duello all’arma bianca tra i due vincitori delle ultime cinque edizioni. Pogacar sembra in ottime condizioni, ma Vingegaard ha dato segno confortanti di condizione in crescita. Sembra, a nostro avviso, che la distanza tra i due sia destinata a diminuire ancora. Se c’è un dubbio riguarda la tenuta complessiva di entrambi. Ci sembrano già perfettamente tirati, che non è positivo in una corsa di tre settimane e quando ne mancano ancora due all’inizio. Di solito la condizione ottimale, soprattutto in un tour impegnativo come questo, si trova nella seconda parte di gara…
Staremo a vedere.

