Si litiga nella Prada Cup. Nel mondo della vela (di questa vela) non è una novità. I ricorsi fanno parte del gioco e qualche anno fa si diceva che bisognava avere prima di tutto dei buoni avvocati e poi un buono scafo per vincere.

Ma questa volta si discute per colpa del virus. In Nuova Zelanda i contagi sembrano risalire e il Governo ha dichiarato il livello di allerta 3 (portato in queste ore a 2). Questo ha significato rimandare le regate della finale, che attualmente vede in testa Luna Rossa.

La cosa difficile da comprendere sono le posizioni dei tanti soggetti coinvolti. Da una parte c’è il comitato organizzatore dell’American’s Cup (ACE) che ha intenzione di spostare la conclusione delle finali verso la fine di febbraio, in attesa che i rischi di diffusione del virus calino.

Dall’altra parte ci sono gli organizzatori di Prada Cup (Challenger of Record America’s Cup 36, ovvero COR 36) che invece vogliono vengano rispettati i tempi previsti, per i quali l’ultimo giorno utile per la definizione dello sfidante è il 24 febbraio. Qualora le autorità governative non dovessero concedere l’autorizzazione a gareggiare fino a quella data, da regolamento Cor 36 ha fatto sapere che vincerà l’imbarcazione in quel momento con il maggior numero di punti (Luna Rossa).

Le due imbarcazioni logicamente si schierano su posizioni contrapposte. Luna Rossa è dalla parte di COR 36, con una piccola differenza: chiede di gareggiare, visto che il livello di rischio sta scendendo e che ci sono rigorosi protocolli per garantire la sicurezza dei partecipanti. In pratica dice: “che si gareggi anche a porte chiuse” (ovvero senza pubblico).

Dall’altra parte c’è Ineos Team UK, che invece spinge per lo spostamento delle date di finale più a ridosso possibile di marzo. E’ evidente che l’imbarcazione inglese deve giocarsi tutte le carte per provare a modificare l’abbrivio di una sfida che la vede nettamente in svantaggio. Una di queste è quella di andare verso la stagione del vento più forte, per perlustrare un territorio che potrebbe essergli più favorevole, una volta dimostrato che con brezze leggere la barca italiana gli è superiore.

Al momento ancora non si sa quando si torna a gareggiare. Si attendono sviluppi.

foto: Luca Buttò

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