Pre Olimpico di Torino: Italia-Croazia 78-84 d1ts, ciao Rio!

L'Italia di Messina non riesce a sfatare il tabù olimpico e per la terza edizione consecutiva siamo fuori dai Giochi. Fatale la sconfitta in finale contro la Croazia.

Pre Olimpico di Torino: Italia-Croazia 78-84 d1ts, ciao Rio!

Torino “Sapevamo che sarebbe stata una gara dura – ha detto il CT Ettore Messina – faccio i complimenti alla Croazia che ha giocato una grande partita e gli faccio l’in bocca al lupo per le Olimpiadi. E’ stata una sconfitta tristissima, dispiace molto non esserci qualificati a Rio: per i giocatori, per la Federazione, per il basket italiano e per tutti i tifosi che ci hanno sostenuto fino alla fine. Ringrazio i ragazzi perché in questo mese di lavoro hanno dato tutto, non posso rimproverali di niente”.

Sapevamo, aggiungiamo noi, che la Croazia sarebbe stato l’avversario peggiore da affrontare in finale: perché l’avevamo vista giocare (anche se perdere) contro di noi nelle qualificazioni e perché proprio la sconfitta nel primo match aveva permesso agli slavi di giocare a nascondino.

La sconfitta, anche se dolorosa, nel Torneo Preolimpico di Torino non ha lo stesso sapore di quelle dello scorso anno agli Europei. In questa di sabato sera abbiamo visto un barlume di speranza per il nostro sport. Abbiamo lottato e siamo arrivati ai supplementari. Abbiamo visto la mano di un tecnico forte che però non poteva fare miracoli nello spazio di pochi mesi. Se anzi dobbiamo fare una critica alla Federazione (tra le tante, ma forse non è questo il momento per sparare sulla Croce Rossa), riguardo il tecnico la muoviamo per una scelta tardiva di cambiare Pianigiani.

Non siamo convinti che il quintetto in campo in questi anni sia quello con il maggior tasso di talento in assoluto. Però visto che molti commentatori, a cominciare dalla sempre informata “rosea” ha battuto su questo tasto, evidentemente qualche cosa di vero ci deve essere. I due NBA Gallinari e Belinelli, i “quasi” Datome, Bargnani e Gentile… poi Hackett, Aradori, Melli. Sembra quasi una squadra nata per vincere. Ma non è mai stata vincente. La colpa, quindi, evidentemente, è stata nel “manico”, tenuto saldamente da Pianigiani per anni senza riuscire a sollevare le sorti del nostro sport.

Colpe da dividere anche in una Federazione forse brava a trovare sponsor (nonostante le continue sconfitte; a proposito, cosa farà adesso Barilla?) ma incapace di impostare una seria politica sui vivai con società giovanili che si ostinano a vincere il torneo nazionale con giocatori stranieri. E stiamo parlando di 15_16enni, come nel caso della Stella Azzurra di Roma, presa ad esempio da molti ma che in realtà non lavora sui giovani, ma sui talenti sparsi (ed avanzi) in Europa.

La Federazione in questi anni non ha mai fatto nulla per tutelare il vivaio nazionale, impedendo, per esempio, questo “viavai” di minorenni. Non c’è legge Bosman che possa obbligare una Federazione a far giocare nei campionati giovanili prospetti provenienti da altri paesi; se non la volontà della stessa Federazione di non affrontare il problema.

Al PalaAlpitour la Nazionale è stata sconfitta 78-84 dalla Croazia dopo un supplementare nella finale del Pre Olimpico. I croati si qualificano così ai Giochi Olimpici insieme alla Serbia, vincitrice del torneo a Belgrado (domani finale Francia-Canada nel Pre Olimpico nelle Filippine). Il miglior realizzatore dell’Italia è stato Marco Belinelli con 18 punti. Per la Croazia a fare la differenza sono stati Bojan Bogdanovic e Krunoslav Simon rispettivamente con 26 e 21 punti.

 

La cronaca. Hackett, Belinelli, Gentile, Gallinari e Bargnani il quintetto di partenza scelto dal CT Ettore Messina. E’ la tripla di Simon ad aprire il match, a rispondere è Gentile per i primi due punti azzurri. Ambiente caldissimo al PalaAlpitour e nervi tesi in campo con i falli tecnici fischiati a Simon e Bargnani nel giro di 2’’. Dopo la sosta dovuta al guasto del tabellone, i più ispirati sono Gentile da una parte e Simon dall’altra (9-6), ma è Cusin ad infiammare il pubblico con una stoppata e due liberi che valgono il primo vantaggio azzurro: 9-10. Il parziale croato di 4-0 è spezzato dal canestro di Datome, ma dopo i primi 10’ gli ospiti sono avanti di 7 lunghezze: 19-12.

In avvio di secondo quarto tocca subito il +10 la Croazia (22-12), sono capitan Datome e Belinelli a scuotere gli Azzurri (22-17). La squadra di Petrovic è più concreta in fase offensiva e scappa sul +11 (28-17) al 14esimo, Messina chiama timeout. Bargnani e Gallinari provano a prendere per mano l’Italia, poi la tripla di Hackett vale –1 azzurro (31-30) a 2’ dall’intervallo lungo. I croati rispondono con le bombe di Saric e Bogdanovic, poi a chiudere il quarto è il canestro di Belinelli: a metà gara Croazia avanti 39-34.

Alla ripresa Italia in campo con Hackett, Belinelli, Datome, Gallinari e Bargnani. Gli Azzurri partono forte e con un parziale di 8-0 firmato dai sei punti di Gallinari e dal canestro di Datome trovano il sorpasso: 39-42. La Croazia si affida a Simon, che a suon di triple regala il nuovo sorpasso ai croati: 50-46 al 27esimo. La formazione di Petrovic va sul +5, la tripla di Datome in chiusura di periodo ci regala però nuovamente il -2: quando mancano 10’ Italia sotto 54-52.

I due punti di Melli e il libero di Datome dopo il tecnico fischiato a Petrovic portano avanti gli Azzurri (54-55), ma gli ospiti reagiscono ancora una volta e con un parziale di 9-0 scappano sul 63-55 a metà periodo. La situazione per l’Italia si complica con i 5 falli di Datome (a cui ai aggiungono i 4 di Melli e Hackett) a 3’55’’ dalla conclusione, ma la tripla di Belinelli e la penetrazione di Hackett provano a riaccendere le speranze azzurre (65-64). La schiacciata di Melli vale il sorpasso azzurro quando mancano 2’ (65-66), ma la Croazia risponde presente e il libero di Simon porta a 2 le lunghezze di vantaggio degli ospiti a 21’’ dalla fine: 70-68, timeout Messina. L’Italia ha in mano l’ultimo possesso e a 5’’ dalla fine il canestro di Melli fissa il punteggio in parità: 70-70, questa volta è Petrovic a chiamare sospensione. La palla va in mano ovviamente a Bogdanovic, ma Hackett difende alla grande, si va al supplementare.

La Croazia trova subito il +5, risponde la tripla di Aradori. La palla pesa nell’overtime, non per Bodgadovic. L’Italia perde anche Belinelli e Melli per falli, ci pensa la stella dei Nets a chiudere la gara dalla lunetta, finisce 78-84, a Rio va la Croazia.

 

CROAZIA-ITALIA 84–78 d1ts (19-12, 39-34, 54-52, 70-70)
CROAZIA
: Babic (0/1 da 3), Kruslin ne, Stipcevic ne, Simon 21 (0/2, 6/10), Hezonja 2 (1/3, 0/4), Saric 18 (4/8, 1/2), Ukic 4 (2/5, 0/2), Planinic 13 (5/8), Bilan (0/2), Sakic ne, Arapovic ne, Bogdanovic 26 (4/12, 2/7). All. Petrovic
Tiri da due: 16/40; Tiri da tre: 9/26; Tiri liberi: 25/33; Rimbalzi: 46; Assist: 11.
ITALIA: Poeta ne, Belinelli 18 (2/10, 2/5), Aradori 3 (0/1, 1/5), Gentile 6 (3/7, 0/1), Bargnani 4 (2/7), Gallinari 12 (5/10, 0/3), Melli 11 (5/7, 0/1), Cusin 2 (0/1), Datome 12 (4/6, 1/3), Cervi ne, Hackett 10 (2/3, 1/3), Tonut. All. Messina
Tiri da due: 23/52; Tiri da tre: 5/21; Tiri liberi: 17/19; Rimbalzi: 39; Assist: 17.
Usciti 5 falli: Belinelli, Gallinari, Melli, Datome

 

 

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