Premiati a Perugia i migliori Azzurri del 2011: Michele Frangilli e Marcella Tonioli eletti Atleti dell’Anno

Conclusa a Perugia l’Assemblea Nazionale Ordinaria della FITARCO presieduta dal vicepresidente del CONI Riccardo Agabio, seduto al fianco del Presidente Federale Mario Scarzella e al Presidente Onorario della World Archery Federation Francesco Gnecchi Ruscone nelle funzioni di vicepresidente di Assemblea.
A fare gli onori di casa erano presenti l’Assessore Regionale allo Sport Fabrizio Bracco, l’Assessore allo Sport della Provincia di Perugia Roberto Bertini, il Presidente Coni Provinciale Perugia Domenico Ignozza, il Presidente del Coni Umbria Valentino Conti, il Presidente Regionale CIP Francesco Emanuele oltre naturalmente al Presidente del C.R. Fitarco Paolo Taddei.
Prima di dare il via ai lavori dell’Assemblea, il Presidente Agabio ha chiesto un minuto di silenzio per onorare i militari italiani caduti in Afghanistan ed ha poi rivolto a nome del Presidente Petrucci un saluto al Consiglio Federale ed alla platea facendo i “complimenti per i risultati fantastici ottenuti al Mondiale di Torino dagli Azzurri. Nutriamo la speranza – ha proseguito Agabio – che siano di buon auspicio in chiave olimpica, anche se sappiamo che non sarà facile ripetersi a Londra. Rivolgo un sentito in bocca al lupo a tutto il movimento arcieristico italiano”.
L’ordine del giorno prevedeva l’esposizione delle relazioni da parte del Presidente Scarzella e dei Consiglieri Federali; le modifiche dello Statuto Federale apportate dal Commissario “ad acta” derivanti dal recepimento delle nuove disposizioni contenute nei “Principi Fondamentali degli Statuti Federali” e, infine, il momento clou della giornata con le premiazioni dei protagonisti azzurri della stagione 2011.
Miglior atleta femminile del 2011 è stata eletta la compoundista MARCELLA TONIOLI, con le seguenti motivazioni: “Il suo talento raggiunge i vertici nell’attività agonistica Nazionale con la Coppa delle Regioni del 2010, anno nel quale conquista l’ingresso nei gruppi Nazionali. Ma è il 2011 l’anno della sua maturità arcieristica, conquista il titolo italiano di classe ed assoluto indoor e giunge alla sua prima convocazione nella Nazionale italiana partecipando ai Campionati Europei Indoor di Cambrils in Spagna dove conquista, meritatamente, il titolo europeo individuale. La stagione outdoor la vede da subito protagonista nelle prove singole di coppa del mondo, si qualifica per la finalissima di Istanbul, conquistando un meritato bronzo. Ma sono i mondiali FITA di Torino che proiettano l’atleta ai massimi vertici arcieristici con la conquista del titolo mondiale Mixed Team in coppia con il plurimedagliato Sergio Pagni”.
Per l’atleta emiliana di Gambulaga (Fe), le emozioni sembrano non finire mai…
“È stato un 2011 impegnativo – spiega la Tonioli –. La prima trasferta in azzurro è stata a marzo e non mi sarei mai aspettata di arrivare a vincere così tanto. Sono molto contenta dei risultati ottenuti, spero di ripetermi e, perché no, anche di migliorarmi”.
Come accogli questo riconoscimento della FITARCO?
“È molto importante, significa che il mio impegno è stato apprezzato da tutti. Che avrei vinto questo premio me lo ha detto in ante prima il consigliere Maurizio Belli poco prima di Natale: l’ho considerato un bel regalo in più per le feste…”.
Quanto vale per te la maglia della Nazionale?
“Quando sei all’estero e la indossi rappresenti l’Italia, ti trasmette quella voglia in più di ottenere dei buoni risultati per gratificare non solo te stessa, ma un intero movimento”.
Dopo tanti successi tutti i tuoi avversari ti conoscono: cambierà qualcosa sulla linea di tiro?
“Affronterò le gare come ho sempre fatto, senza pensare all’avversario, ma concentrandomi a centrare il 10. Gli avversari contano poco, l’uno vale l’altro, che sia una campionessa come la Loginova o l’ultima arrivata, l’importante è tirare contro chiunque con la stessa tensione agonistica”.
Il tuo sogno sportivo?
“Dopo l’oro a squadre miste vorrei vincere un oro mondiale individuale”.
Sarebbe un bel sogno anche vedere i compound ai Giochi Olimpici?
“Ci spero con tutto il cuore. Vedremo se prima o poi ci inseriranno nel programma olimpico, ma la nostra assenza non la vivo come una limitazione, abbiamo tante gare importanti, mondiali, europei e adesso anche i World Games. Certo, l’Olimpiade è un’altra cosa e vivere da protagonista una manifestazione del genere sarebbe fantastico…”.
Dopo di lei, si è aggiudicato il premio come miglior atleta maschile del 2011 l’aviere azzurro MICHELE FRANGILLI. Il suo curriculum sterminato ne conta già sei, vinti nel ’94, ’95, ’98, ’01, ’03, ’05. Queste le motivazioni: “Una vita dedicata al tiro con l’arco, inizia la sua attività sportiva a soli 5 anni e quella agonistica a 10, da allora la sua carriera è stata sempre in continua ascesa diventando la sua attività primaria. Vanta un palmares invidiato da tutto il mondo arcieristico, in questi lunghi anni di carriera sportiva ha conquistato, sia individualmente che a squadre: 48 titoli Italiani; 8 Europei; 11 Mondiali; 1 World Games; bronzo a squadre ai Giochi Olimpici di Atlanta e argento a squadre ai Giochi di Sydney. Nel luglio 2011, ai Mondiali FITA di Torino, nonostante le sue precarie condizioni fisiche, consapevole dell’obiettivo olimpico, ha sapientemente messo a disposizione della squadra la sua presenza in campo, contributo che è valso un meritatissimo bronzo e la conquista del pass per Londra 2012”.
Insomma, l’aviere di Gallarate si conferma un campione proprio perché non è mai appagato.
“Fa sempre piacere essere premiato dalla Federazione – dice l’arciere dell’Aeronautica Michele Frangilli –, è un riconoscimento arrivato per l’impegno che continuo a dedicare a questo sport. È stato un 2011 difficile da affrontare, per i numerosi impegni e lo stress che ci trasmetteva giocare un Mondiale in casa con tanto di qualificazione olimpica. Da quando faccio parte della Nazionale sono abituato a dare il massimo e continuerò a farlo, ma in questa occasione mi preme ringraziare l’Aeronautica, che continua a supportarmi: è anche grazie ai loro sforzi che sono riuscito a ricevere questo riconoscimento”.
Il momento clou della stagione è stato naturalmente il Mondiale di Torino…
“Certamente, un appuntamento attesissimo che stava per essere messo a rischio a causa di quell’attacco allergico che ho avuto prima delle gare. Ero in difficoltà ma, così come siamo abituati a fare noi della vecchia guardia, invece di andare all’ospedale ho preferito non mollare, essere sulla linea di tiro e lottare per prendere un posto alle Olimpiadi. Per fortuna tutto è andato nel migliore dei modi”.
E adesso come percorrerai la strada verso Londra 2012?
“Messa da parte la stagione al chiuso stiamo lavorando per arrivare a giocarci le nostre chance in Inghilterra da protagonisti. L’obiettivo è vincere. Io punto principalmente al risultato di squadra, ma se si fa bene la gara a squadre significa che anche nell’individuale si può sperare. Certamente con la squadra ci sono maggiori possibilità di salire sul podio, mentre nell’individuale aumentano le variabili: una cosa è certa, io non mollo niente e ci proverò fino alla fine. Mi piacerebbe che anche le ragazze riuscissero a prendere una medaglia… Sarebbe un risultato storico per la Federazione”.
Come vivi l’attesa delle Olimpiadi?
“Bisogna viverla con tranquillità, senza stress, altrimenti arrivi scarico all’appuntamento atteso per un intero quadriennio. Ci si deve allenare come abbiamo sempre fatto per un evento così importante. Il fascino di un’Olimpiade è impareggiabile e gareggiare a Londra è certamente meglio che andare a farlo in altri continenti, con molte ore di fuso orario e con climi difficili da gestire, come per esempio è stato a Pechino”.
Sarete protagonisti nello storico Lord’s Cricket Ground…
“È il tempio sacro del cricket, uno stadio storico, bellissimo. Abbiamo già sondato il terreno nella Preolimpica, ma questa estate sarà tutto diverso: il pubblico, la pressione e l’atmosfera che ti circondano sono momenti davvero emozionanti da vivere”.
Dopo Frangilli è venuta la volta del premio a YOUNG SOOK PARK in qualità di “Tecnico dell’anno”. L’allenatrice azzurra ha guidato il trio olimpico femminile vincitore del titolo iridato a Torino 2011. Il premio le è stato consegnato con le seguenti motivazioni: “Conosciuta nel mondo arcieristico internazionale prevalentemente come atleta di alto livello e come Giudice di Gara, ha saputo far valere le sue peculiarità di tecnico alle Olimpiadi Giovanili di Singapore dirigendo la Nazione organizzatrice dell’evento. Nel 2010 le è stata affidata la responsabilità di allenatore della Nazionale italiana femminile olimpica e nonostante le difficoltà di comunicazione dovute alla scarsa conoscenza della lingua, ha saputo interagire attivamente con le atlete creando quelle sinergie di gruppo che le hanno permesso di affrontare con determinazione gli eventi internazionali. Una indiscussa professionalità, unita al carattere estremamente socievole, le hanno permesso di raggiungere il suo primo grande risultato internazionale, dirigendo con caparbietà e maestria la nostra squadra femminile verso la conquista del titolo mondiale di Torino 2011 e la qualifica per le Olimpiadi di Londra 2012”.
GIUSEPPE PICIN è stato invece nominato “Arbitro dell’anno” con le seguenti motivazioni: “Ha dimostrato in questi anni di attività, una notevole professionalità, sia come organizzatore di manifestazioni, sia come Giudice di Gara, dimostrando sensibilità e dialettica nei confronti dei suoi interlocutori, fossero essi colleghi o atleti, dirigenti o tecnici, dimostrando etica comportamentale e rispetto per le persone, valori riconosciuti unanimemente da tutti.     Nel 2010-2011 ha collaborato attivamente con la commissione Giudici di Gara per la stesura del nuovo regolamento Arbitri e per il vademecum sull’Etica arbitrale. La sua personalità e la sua professionalità, sono un esempio da emulare per tutto il movimento, specie per i giovani e per i nuovi Giudici di Gara”.
Dopo queste premiazioni, hanno ricevuto un riconoscimento tutti i tecnici e gli arcieri che hanno conquistato un podio internazionale nel 2011 e, successivamente, sono state consegnate le Stelle al merito sportivo alle Società per i titoli italiani vinti.
A concludere la giornata, con una inattesa sorpresa, il campione Giancarlo Ferrari, primo arciere italiano a conquistare una medaglia olimpica per l’Italia (bronzo a Montreal ’76 e Mosca ’80), ha voluto consegnare un riconoscimento al Presidente Mario Scarzella.  (com stampa)

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