Premier League Karate a Istanbul, Italia quarta nel medagliere

Premier League Karate a Istanbul, Italia quarta nel medagliere

Karate1 - [ISTANBUL OPEN]Eundo crescit. “Migliora nel procedere”…La frase latina sembra ben attagliarsi agli atleti azzurri, protagonisti di un’altra bella impresa, appena conclusasi nello scorso week-end, in occasione dell’importante evento agonistico internazionale Premier League Karate 1: una prestigiosa ed ambita formula di gara sotto l’egida della WKF (World Karate Federation), svoltasi ad Istanbul – la città “sospesa” tra Europa ed Asia – che prevede nel corso di ogni anno sino a 10 differenti tappe, nelle quali per la prima volta è stato previsto a titolo incentivante un premio in denaro per gli atleti vincitori, ed in aggiunta un premio per ogni campione di categoria come annualmente sancito dal ranking di tale formula di gara. Ne deriva una partecipazione non riservata ad una ben definita elite, ma estesa a chiunque voglia calcarne i quadrati di gara.
L’edizione 2014 ospitata dall’imponente complesso dell’ Asli Cakir Alptekin Sporthall di Istanbul, ha visto sotto i riflettori quasi 600 atleti in rappresentanza di 52 paesi del mondo. In un contesto altamente competitivo, dominato questa volta dal paese ospitante con 4 ori ed 1 argento, seguito nell’ordine da Egitto, 2 ori, 6 argenti, 10 bronzi ed Iran, 2 ori, 2 argenti, 2 bronzi, il team italiano ha quasi raddoppiato rispetto all’altr’anno la messe di medaglie con 2 ori, 2 argenti, 1 bronzo conquistando il quarto posto in classifica generale, davanti alle autorevoli quinte Giappone ed Azerbaijan, con rispettivamente 1 oro e 2 bronzi.
Più nel dettaglio, con riferimento ai soli podi, nel kata (forma) passo avanti per l’ottima Terryana D’Onofrio (CAM D’Onofrio Potenza), campionessa europea junior 2014, che in semifinale ha surclassato la francese Alexandra Feracci (suparinpei – chatanyara kushanku, 4 – 1 per l’italiana) ma in finale, contrapposta alla fuoriclasse vietnamita Nguyen Hoang Ngan, campionessa mondiale 2008 e vicecampionessa mondiale 2010, – a sua volta vincitrice su di un’altra rappresentante francese, Sandy Scordo, per 3 a 2 – ha ceduto nella preferenza del giudizio arbitrale.
Le altre 4 medaglie sono giunte tutte nel kumite (combattimento). La bergamasca Nicole Forcella, bronzo alla Coppa del mondo 2011, ancora nei 61 kg ha fatto prestigiosamente sua la posta più alta superando per maggiore incisività, combattività e continuità d’azione la plurititolata avversaria egiziana Lofty Giana Mohamed Farouk, campionessa mondiale 2011, in un incontro fermatosi sullo 0 – 0. Benissimo il campano Luca Maresca, G.S. Fiamme Oro Roma, 60 kg,campione mondiale giovanile 2009 e terzo al mondiale giovanile 2011, campione europeo nello stesso anno, protagonista in finale di una vittoria di misura, ma non per questo meno bella (2-1) sull’agguerrito georgiano David Tkebuchava, oro agli open di Boemia 2013. Argento nei 67 kg per un altro atleta campano di indiscusso valore, Gianluca De Vivo, allievo del maestro Antonio Califano, Apd Shirai Club San Valentino (CE), bronzo europeo giovanile 2009, superato nella finale dal vicecampione mondiale iraniano 2012 Ahmad Karyani Saeid con un secco 8 – 0, un punteggio sin troppo penalizzante, a dire il vero, per il nostro agonista. Infine, un bronzo da Nello Maestri (C. S. Esercito), campione europeo giovanile 2007 e bronzo 2008, fermato nella scalata alla finale dall’egiziano Ibrahim Abdalla (5-1).
Il professor Pierluigi Aschieri DT nazionale della Fijlkam, così commenta:”La Premier League è una formula molto impegnativa, l’evento di Istanbul si è svolto alla ripresa dell’attività dopo la pausa estiva e tendeva a verificare che i nostri atleti fossero nelle condizioni di affrontare le importanti gare previste da qui in avanti, traguardando in particolare i prossimi Mondiali ed il torneo olimpico di Baku del 2015. L’esperienza ci consente di affermare che siamo ad un buon punto: ci sono infatti gare obiettivo, cui si partecipa con il preciso intento di conquistare il maggior numero di podi, e gare di preparazione e verifica, funzionali ed in un certo senso preordinate al primo scopo, qual era questa tappa di Istanbul.E’ importante tenere sempre ben presente tale distinzione in sede di commento dei risultati di una gara internazionale. Ad Istanbul si sono poste in luce, come già evidenziatosi all’ ultimo Europeo, le nazioni emergenti dell’est Europa, oltre alle “solite” Turchia, Egitto, Azerbaijan, ed un diverso modo di combattere, per il quale abbiamo già preso le nostre più opportune misure…”
Un ultimo, autorevole commento viene da Sergio Donati, vicepresidente nazionale del Settore karate della Fijlkam:” L’evento agonistico di Istanbul si è accompagnato allo svolgimento di un incontro tra presidenti di diverse federazioni facenti parte della WKF utile a definire problematiche comuni e lo sviluppo di costruttivi rapporti internazionali. Il tutto anche in vista dell’imminente rinnovo, questo fine settimana in Montenegro, delle cariche elettive – presidente, vicepresidente, comitato esecutivo – in seno all’ Unione della federazioni di karate del Mediterraneo (UFKM), autorevole organismo che raggruppa molte nazioni che si affacciano sul mare nostrum e non solo. Io sarò candidato per l’Italia al Comitato esecutivo, un posto che in un certo senso ci spetta, considerati i numeri ed i risultati internazionali del movimento karateistico del nostro paese. Potrebbe essere un primo risultato utile, tale da dischiudere poi altre opportunità in seno alla federazione europea e mondiale. All’interno, mi piace aggiungere, il nuovo Consiglio federale del karate sta portando avanti da tempo un lavoro caratterizzato da onestà e trasparenza, perché tutte le componenti – gli atleti, i tecnici, i dirigenti, gli ufficiali di gara, le stesse famiglie degli atleti, che sopportano a vote non pochi costi com’è in occasione dello svolgimento dei seminari nazionali giovanili – questo ci chiedono e si aspettano. Noi come componenti del consiglio federale non vogliamo deluderle, anzi, vogliamo farle sentire tutte parti fondamentali di un processo formativo caratterizzato da aspetti sì tecnici, gestionali ed organizzativi, ma anche e soprattutto morali…”
Leandro Spadari

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.