Galiazzo guida il Tiro con l’Arco azzurro a Rio 2016

Ufficializzati i nomi degli azzurri del Tiro con l'Arco che andranno alle Olimpiadi in Brasile. Un gruppo che ha una grande tradizione di medaglie e successi.

Galiazzo guida il Tiro con l’Arco azzurro a Rio 2016

Sono state presentate a Roma, al Circolo del Tennis al Foro Italico, le squadre Olimpiche e Paralimpiche azzurre del tiro con l’arco. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente del CONI Giovanni Malagò, il presidente del CIP Luca Pancalli, il Coordinatore Generale del Comitato ROMA 2024 Diana Bianchedi e le massime cariche dirigenziali della FITARCO tra cui il presidente Mario Scarzella e il Segretario Generale M.d.S. Alvaro Carboni.

Come nei precedenti quadrienni l’Italia del tiro con l’arco non ha deluso le aspettative a andrà a difendere la sua tradizione vincente ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio 2016.  Le gare di tiro con l’arco si disputeranno per entrambe le manifestazioni al Sambodromo di Rio de Janeiro: dal 5 al 12 agosto in gara la Nazionale Olimpica che è campione uscente con la squadra maschile e che da 5 edizioni consecutive sale sul podio e dal 9 al 16 settembre sarà in gara la Nazionale Paralimpica che ha conquistato almeno una medaglia nelle ultime otto edizioni.

Il palmares degli arcieri azzurri ai Giochi conta un totale di 33 podi: 10 ori, 11 argenti e 12 bronzi. Ai Giochi Olimpici l’Italia vanta 2 ori, 2 argenti e 3 bronzi, mentre ai Giochi Paralimpici sono stati conquistati 8 ori, 9 argenti e 9 bronzi. 

A vestire la maglia azzurra saranno i campioni olimpici in carica Marco Galiazzo (Aeronautica Militare) e Mauro Nespoli (Aeronautica Militare), con il giovane David Pasqualucci (Aeronautica Militare). Per le gare femminili in gara tre esordienti: Guendalina Sartori (Aeronautica Militare), Claudia Mandia (Fiamme Azzurre) e Lucilla Boari (Arcieri Gonzaga). 

A comporre la spedizione azzurra ci saranno anche il Responsabile Tecnico della Nazionale Olimpica Wietse van Alten, il coach Ilario Di Buò, il fisioterapista Andrea Rossi, i Vicepresidenti Paolo Poddighe e Sante Spigarelli, il Segretario Generale M.d.S. Alvaro Carboni. Fondamentale anche il contributo del resto dello staff: il medico federale Arrigo Giombini, lo psicologo Mauro Gatti e il preparatore atletico Jacopo Cimmarrusti.  

La selezione azzurra per le Paralimpiadi sarà invece composta da Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre), Roberto Airoldi (Arcieri Cameri) e Alessandro Erario (Arcieri dello Jonio) nell’arco olimpico open; Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre), Giampaolo Cancelli (Arcieri Castiglione Olona), Matteo Bonacina (Arcieri Castiglione Olona) ed Eleonora Sarti (Fiamme Azzurre) nel compound open; Fabio Luca Azzolini (Arcieri Montale) nel W1. Monica Borelli (Arcieri Aquila Bianca), anche lei atleta del W1, ha conquistato il pass ed ha ottenuto anche la certificazione medica per poter competere in Brasile dopo che le era stato riscontrato un problema cardiaco.

A seguire gli azzurri sulla linea di tiro ci saranno il Responsabile Tecnico della Nazionale Para-Archery Guglielmo Fuchsova, il coach del ricurvo femminile Marco Pedrazzi, il coach del compound e W1 Antonio Tosco, la fisioterapista Chiara Barbi e il consigliere federale Oscar De Pellegrin, portabandiera del CIP e medaglia d’oro a Londra 2012. Parte integrante dello staff, ma non presenti a Rio, il coach di supporto Gabriele Meneghel, la psicologa Annalisa Avancini e il medico federale Emanuele Guerra. 

Il primo a prendere la parola è stato il presidente del CONI, Giovanni Malagò che ha posto subito l’accento su uno degli aspetti fondamentali del tiro con l’arco “è la disciplina in cui c’è la maggiore integrazione tra olimpici e paralimpici. L’esempio di Paola Fantato è unico nello sport”. Il presidente Malagò è stato sempre molto vicino al mondo del tiro con l’arco ed è lui stesso a spiegare come ha seguito un momento fondamentale del 2016 azzurro: “Ho seguito al telefono la qualificazione della squadra femminile ad Antalya. L’urlo del presidente Scarzella dall’altra parte della cornetta dalla Turchia mi ha emozionato e trasmesso grande passione. L’Italia porta a Rio 2016 la squadra maschile e femminile, unico Paese in Europa, questo è un dato da sottolineare sempre. Come CONI siamo veramente orgogliosi di avere nella nostra famiglia il tiro con l’arco”.

Al termine del discorso del numero uno del CONI il microfono è passato al Presidente del CIP, Luca Pancalli: “il tiro con l’arco ci ha regalato prima degli altri la speranza che lo sport possa abbattere tutte le barriere. Tutto questo non sarebbe stato possibile se all’interno della famiglia FITARCO non ci fossero stati oltre agli atleti dei grandi tecnici e uno straordinario uomo come Oscar De Pellegrin che da ex atleta si è messo a disposizione del movimento per crescere. Voglio ringraziare e fare un grosso in bocca al lupo a tutti gli atleti“.

Da ex atleta pensa già al momento agonistico il Coordinatore Generale del Comitato ROMA 2024, Diana Bianchedi: “i ragazzi stanno facendo il conto alla rovescia verso le Olimpiadi da tempo e so che la famiglia Fitarco non ha lasciato nulla al caso, un valore aggiunto per ottenere grandi risultati. C’è grande attesa per le vostre frecce, siete una bellissima immagine del nostro paese per questo Roma 2024 tifa per voi“.

Non poteva mancare il saluto del primo tifoso degli azzurri, di colui che guida la Fitarco, il Presidente Mario Scarzella: “io ringrazio i ragazzi per quello che hanno fatto fino ad oggi. Sono ottimista nella vita ma il più bel regalo i nostri atleti ce lo hanno già fatto con la qualificazione. Arrivare alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi ormai è un’impresa titanica. So che gli arcieri ci metteranno tutto l’impegno e questo a me basta“.

A chiudere la cerimonia è il breve ma intenso discorso del Segretario Generale della FITARCO, Alvaro Carboni: “il più grande ringraziamento va agli atleti, ai tecnici, a tutto lo staff e in particolare ai dipendenti della Fitarco. Voglio solo fare un in bocca al lupo ai ragazzi, ci aspettiamo grandi cose da tutti voi“.

A presentare la squadra Olimpica è stato il responsabile tecnico della Nazionale, Wietse Van Alten: “la scelta dei titolari è stata ragionata e frutto di un lungo processo. Abbiamo lavorato molto bene con tutto il gruppo. Io sono arrivato nel 2013 e il fatto che ci siano diverse nuove atlete del settore femminile al via per i Giochi è un segnale positivo. Sono ragazze brave e guardando al futuro sono felice che siano anche tre arciere giovani. Sono orgoglioso del fatto che le cose che abbiamo cambiato abbiano funzionato. Non posso dire che siamo favoriti e mi piace il fatto di non avere i riflettori puntati addosso, siamo tranquilli ora vediamo cosa riusciremo a fare. Per le tre ragazze sarà un’esperienza nuova, non sarebbe onesto  chiedere loro un podio alla “prima” su un palcoscenico così importante ma possono fare cose buone come ad Antalya.

Per la Nazionale Paralimpica ad introdurre gli atleti è stato il responsabile tecnico degli azzurri Guglielmo Fuchsova: “Il gruppo ha lavorato bene per arrivare a raggiungere questi 9 pass per le Paralimpiadi. Sembra quasi tutto risolto anche per la situazione di Monica Borelli per la quale attendevamo l’ok dei medici per la partenza. Le carte per Rio le abbiamo tutte ottenuti in gara e spesso con condizioni climatiche molto complicate. Specialmente nel 2016 abbiamo vissuto trasferte difficili, ma forse il fato voleva farci preparare al meglio per Rio dove potremmo trovare un po’ di maltempo e a quel punto sarà servito gareggiare con un meteo poco clemente… Cosa mi aspetto a Rio? Voglio tanto da loro, perché so che i ragazzi possono ottenere tanto. Non vedo l’ora di partire, anche perché tutto quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto. La Federazione, il CIP e i gruppi militari ci sono stati sempre vicini. Purtroppo ci mancheranno le squadre, eliminate dal programma, ma abbiamo dei mixed team molto competitivi, oltre ad atleti che possono dire la loro nell’individuale. L’obiettivo è naturalmente quello di mantenere la tradizione vincente dell’Italia ai Giochi Paralimpici che nel tiro con l’arco sale sul podio da otto edizioni consecutive…”  

Alla cerimonia erano presenti altri elementi di spicco dello sport e non solo. Al Circolo del Tennis del Foro Italico sono arrivati il Segretario Generale del CONI Roberto Fabbricini, il Segretario Generale del CIP Marco Giunio De Sanctis e il Vice Segretario del CONI e capo delegazione dei Giochi Olimpici per Rio 2016 Carlo Mornati. Al fianco degli azzurri dell’arco c’era anche la Regione Lazio con Roberto Tavani in rappresentanza del Presidente Nicola Zingaretti. In platea non potevano mancare anche i vice presidenti della FITARCO Sante Spigarelli e Paolo Poddighe, con tutto il Consiglio Federale che si riunirà domani, diversi presidenti dei Comitati Regionali Fitarco e gli alti rappresentanti dell’Aeronautica Militare e delle Fiamme Azzurre (Polizia Penitenziaria). 

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