Presentazione dei percorsi di Toscana 2013: nel segno di Franco Ballerini

Presentazione dei percorsi di Toscana 2013: nel segno di Franco Ballerini

logo toscana2013_stacked (2)[1]-2Sono stati presentati questa mattina presso la Regione Toscana, a Firenze, i percorsi del Mondiale Toscana 2013, l’evento sicuramente più importante della stagione sportiva in Italia nella seconda parte dell’anno.
E’ stata una cerimonia sobria e vissuta nel segno del ricordo di un grande campione, che questi mondiali ha voluto e da cui è nata l’idea di portarli in Toscana, Franco Ballerini. La sobrietà è anche il tema centrale sul quale hanno puntato gli interventi di apertura, ricordando come questi Mondiali rappresentano per il territorio un’occasione di crescita e di promozione. Per questo è giusto parlare di investimenti, ovvero di finanziamenti che permettono un ritorno economico e di servizi. Diversamente da altri eventi sportivi (citazione neanche tanto nascosta ai Mondiali di Calcio), Toscana 2013 lascerà agli abitanti delle zone interessate strade nuove e impianti per l’attività ciclistica in sicurezza.
Il presidente Di Rocco, intervenuto alla cerimonia, ha ricordato come la scelta dei Mondiali in Toscana salda di un debito che tutto il mondo del ciclismo ha nei confronti di questa regione perché qui sono  “…nati i Bartali, i Nencini, i Ballerini e Bettini. Anche Nibali, fresco vincitore del Giro, si è formato come ciclistica e campione su queste strade. Praticamente non c’è atleta del gruppo che non conosca ogni angolo di questa splendida terra, ogni ristoro, osteria o albergo. Il ciclismo mondiale doveva molto alla Toscana e questo appuntamento, fortemente voluto da Franco Ballerini, salda un debito.”

La planimetria del circuito cittadino utilizzato per le prove su strada

La planimetria del circuito cittadino utilizzato per le prove su strada

Da parte sua Angelo Zomegnan, direttore del Comitato organizzatore, introducendo l’intervento di Alfredo Martini, ha ricordato come in realtà sono due i “padri” nobili dell’evento che partirà tra 118 giorni. Uno di questi è scomparso tragicamente (ma il Mondiale non mancherà di rendergli omaggio transitando a Casalguidi), l’altro è uno dei figli della Toscana più amati ed autorevoli, Alfredo Martini, appunto.
Il presidente onorario della FCI ha esordito spiazzando, com’è nel suo stile, la platea e ricordando il famoso passaggio della borraccia tra Coppi e Bartali: “Questo passaggio mi ricorda tanto la situazione politica attuale, nella quale bisogna aiutarsi per superare le difficoltà”. Il ciclismo è una perfetta metafora dell’esistenza e il Mondiale in Toscana l’omaggio alla storia del nostro paese, lontana e recente.
Zomegnan nel suo intervento ha ricordato anche alcuni elementi non secondari. I percorsi presentati oggi sono caratterizzati dalle salite, oltre il 30% del totale. Questo vuol dire fatica, spettacolo per un Mondiale che ha l’ambizione di essere da record e dei record: per partecipazione, seguito del pubblico, delle televisioni, della sostenibilità economica. In questo contesto il Comitato organizzatore ha annunciato che l’ingresso di alcuni sponsor ha permesso il raggiungimento del budget, che si compone in ugual misura di contributi pubblici (dagli enti locali e in principal modo dalla Regione) e dai privati. Budget che a breve sarà reso pubblico, in un tentativo di massima trasparenza mai realizzato prima per altra manifestazione sportiva.
Per info e percorsi:

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