Dopo un weekend come commentatrice per Sky a Indian Wells, Martina Navratilova è tornata a casa nel sud della Florida. Un tempo dominatrice del circuito con 167 titoli in singolare e 177 in doppio, oggi il suo ruolo principale è quello commentare. wtatennis.com l’ha intervistata per presentare il Miami Open femminile, che si svolge a pochi chilometri da casa sua. Riportiamo di seguito alcuni dei passaggi più significativi.
– Chi ha le migliori chance di vittoria al Miami Open tra le Top 6?
“Aryna Sabalenka deve ricalibrare il suo approccio contro giocatrici difensive come Andreeva. Invece di tentare di sfondare le avversarie con la potenza, dovrebbe lavorare con pazienza per costruire il punto, come faceva quando è diventata numero uno del mondo.” E’ chiaro al riferimento alla finale persa ad Indian Wells nella quale la bielorussa ha cominciato a picchiare fin dalle prime battute, per finire le energie troppo presto contro un’atleta più giovane e mobile, in grado di resistere alle bordate. Il passaggio da Indian Wells a Miami non è semplice: le superfici sono diverse e il cambio di condizioni è rapido.
“Sabalenka avrà un’altra occasione per riprendersi dopo una sconfitta difficile, così come le altre top player dovranno adattarsi in fretta. Questo mese è una maratona per tutte: due WTA 1000 consecutivi in due angoli opposti del Paese. È per questo che vincere entrambi i tornei è un’impresa rara. Alla fine, vincerà chi sarà più fresca e a suo agio su questi campi.”
Riguardo Iga Swiatek l’ex dominatrice del circuito ha detto: “non vince un titolo dal Roland Garros e ha mostrato segni di frustrazione in questa stagione, talvolta rivolgendosi al suo team in maniera accesa. Il suo gioco resta solido, ma deve migliorare nella gestione emotiva. Ha già vinto a Miami e, con la giusta mentalità, può ritrovare il suo miglior tennis.”
Le speranze del pubblico statunitense sono affidate a Coco Gauff, n. 3 del ranking: “A soli 21 anni, Gauff è sotto i riflettori da quando ne aveva 15. Il suo servizio è migliorato, anche se i risultati non lo dimostrano ancora. Tuttavia, il colpo più problematico resta il diritto. Piccole modifiche, come prendere ispirazione dalla tecnica di Swiatek, potrebbero fare la differenza.”
La Navratilova poi regala un pensiero alla Pegula (“Miami potrebbe essere il palcoscenico giusto: le condizioni di gioco si adattano bene al suo stile”) e a Madison Keys (“ma dovrà superare questa battuta d’arresto per tornare al suo livello migliore”) per soffermarsi sul il gioco della 17enne Mirra Andreeva, fresca vincitrice di Indian Wells: “Il suo tennis è completo, mi ricorda Carlos Alcaraz. Non ha la stessa potenza di alcune giocatrici, ma colpisce benissimo e si difende con abilità, trasformando la difesa in attacco. Sabalenka sembrava chiedersi cosa fare per vincere i punti.”
– Andreeva potrebbe compiere l’impresa a Miami e centrare il Sunshine Double?
“Perché no? Fisicamente è in gran forma, anche se tante partite consecutive potrebbero pesare. Dopo Miami, avrà tempo per riposare prima della stagione sulla terra battuta. Non pensavo battesse Sabalenka, ma ha trovato un modo per farlo.”

