In un pomeriggio che resterà scolpito nella storia del Salto con gli sci per il suo andamento a dir poco paradossale, la tappa di Lahti (Finlandia) ha emesso il verdetto più importante della stagione 2025/2026. Domen Prevc si è ufficialmente aggiudicato la Coppa del Mondo generale, nonostante una squalifica tecnica che gli ha tolto la gioia del podio in terra finlandese.
La gara: vince Raimund, beffa per lo sloveno
La competizione sul trampolino HS130 è stata vinta dal tedesco Philipp Raimund, autore di una prova impeccabile che gli ha permesso di salire sul gradino più alto del podio. Tuttavia, l’attenzione di tutti era rivolta a Domen Prevc. Lo sloveno, dopo un salto che lo avrebbe ampiamente collocato tra i primi, è stato squalificato nel post-gara a causa di un’irregolarità riscontrata nella sua tuta durante i controlli della FIS.
Il paradosso: perché Prevc ha vinto comunque la Sfera di Cristallo
Nonostante lo “zero” rimediato oggi a causa della squalifica, i calcoli matematici hanno premiato la costanza di Prevc durante tutto l’arco della stagione. I suoi diretti inseguitori nella classifica generale non sono riusciti a ottenere un piazzamento sufficiente per mantenere aperta la contesa fino all’ultima tappa.
Il vantaggio accumulato dallo sloveno prima di arrivare a Lahti era tale che, anche senza i punti della gara odierna, nessuno può più raggiungerlo. Domen succede così al fratello Peter (già vincitore in passato), mantenendo il trofeo in “famiglia” e confermando il dominio della Slovenia nella disciplina.
Il podio: sorride la Germania, Zografski storico terzo
Grazie alla squalifica del leader, Philipp Raimund conquista il successo con un totale di 129,3 punti. Una vittoria sul filo di lana, considerando che l’austriaco Daniel Tschofenig si è fermato a soli 0,7 punti di distacco (128,6), dovendosi accontentare della piazza d’onore. Splende anche il sole della Bulgaria sul terzo gradino del podio: Vladimir Zografski conferma il suo ottimo stato di forma chiudendo a quota 127,1 punti e regalando un risultato di prestigio alla sua nazione.
Gli azzurri in ombra
Per quanto riguarda i colori azzurri, la prova di Lahti si è rivelata piuttosto opaca e priva di acuti. Il migliore dei tre italiani in gara è stato Francesco Cecon, che ha chiuso al 37° posto con un punteggio di 98,5, rimanendo però lontano dalla zona punti. Poco più indietro si è piazzato Alex Insam, 40° con 96,6 punti, mentre la giornata è stata decisamente più complicata per Giovanni Bresadola, che non è riuscito a trovare il giusto feeling con il trampolino finlandese, terminando in 57ª posizione con un totale di 70,6 punti.

