PSG Arsenal 2-1: Donnarumma decisivo, parigini in finale

Il PSG batte l'Arsenal 2-1 e conquista la finale di Champions League: decisivo Donnarumma, gol di Fabián Ruiz e Hakimi. I Gunners dominano ma sprecano troppo.

Il Paris Saint-Germain torna in finale di Champions League battendo l’Arsenal 2-1 nella semifinale di ritorno giocata al Parco dei Principi. Il risultato, sommato all’1-0 dell’andata, porta i parigini a un complessivo 3-1 che racconta meno di quanto visto in campo. A fare la differenza, ancora una volta, è stata la freddezza sotto porta e la capacità di soffrire nei momenti cruciali. L’Arsenal ha mostrato qualità e personalità, ma non è bastato.

I primi venti minuti sono stati un assedio londinese: possesso palla schiacciante, linee alte e verticalizzazioni continue. Ødegaard, Rice e Partey hanno avuto sul piede le occasioni per indirizzare la partita. Ma è stato il PSG a colpire per primo, al 27’, con uno splendido sinistro al volo di Fabián Ruiz che ha gelato Ramsdale. Da quel momento in poi, la partita ha cambiato volto. Il PSG ha iniziato a leggere meglio i tempi, abbassando i ritmi e sfruttando l’ampiezza con Kvaratskhelia e Barcola, sempre pronti a puntare l’uomo e ad allungare la difesa inglese.

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Nel secondo tempo Vitinha ha avuto l’occasione per chiudere i conti su rigore, ma ha calciato debolmente permettendo a Ramsdale di parare. L’Arsenal, però, non ha saputo sfruttare il momento. E così, al 72’, è stato Hakimi a piazzare un destro a giro che ha sancito il 2-0. Solo quattro minuti dopo, Saka ha riacceso le speranze dei Gunners accorciando le distanze, ma la reazione finale si è scontrata con la miglior versione di Gianluigi Donnarumma.

Il portiere italiano è stato il vero protagonista della serata. Con almeno cinque interventi decisivi, ha mantenuto in vita il PSG nei momenti in cui l’Arsenal sembrava sul punto di ribaltare tutto. Lo ha detto anche Mikel Arteta a fine partita, con un misto di orgoglio e frustrazione: “Dovevamo essere avanti 3-0 dopo venti minuti. Donnarumma è stato il migliore in campo. Sono fiero dei miei ragazzi, ma è doloroso uscire così.”

Luis Enrique ha invece elogiato il carattere dei suoi: “La prima parte è stata dura, molto dura. L’Arsenal ci ha messo in difficoltà, ma abbiamo saputo adattarci. Abbiamo vinto con lo spirito, con il gruppo. Questo è un PSG diverso da quello del passato.”

E in effetti, qualcosa è cambiato. Lontano dalle individualità totalizzanti degli anni scorsi, questa versione del PSG è più compatta, meno spettacolare ma più cinica. L’Arsenal ha prodotto più occasioni da gol, come dimostra il dato degli expected goals – 4.4 contro 3.1 –, ma non ha saputo concretizzare. Il calcio, in fondo, rimane uno sport crudele: non sempre vince chi gioca meglio.

Ai Gunners resta la consapevolezza di essere tornati stabilmente nell’élite europea. Ma per competere davvero fino in fondo, servirà più cattiveria sotto porta. Il percorso è tracciato. Ora, serve completarlo.

Redazione
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