Puglia Bike Forum, una regione in cammino… in bici

Una realtà del Sud dinamica e in cammino, che sta ragionando su come costruire un rapporto equilibrato con il proprio territorio attraverso la bicicletta e le attività outdoor.

0

BARI – Il Puglia Bike Forum che si è chiuso oggi a Bari, dopo due giorni di lavori, ha rilanciato un concetto che in questi anni ha conosciuto una notorietà, forse in alcuni casi solo per moda: la bicicletta come leva economica di un territorio. Il territorio in questione è la Puglia che anche in occasione del forum ha mostrato di possedere una buona base di partenza, ovvero una continuità amministrativa che ha permesso di impostare progetti a lunga scadenza.

Il pregio del forum, voluto dall’agenzia regionale Puglia Promozione, è stato quello di accendere i riflettori su argomenti sensibili per il futuro turistico non solo della regione, ma del nostro Paese. Le nuove (ma ormai neanche più tanto) tendenze del turismo ci dicono infatti che si viaggia soprattutto per attività outdoor, legando gli aspetti culturali e enogastronomici ad un’attività all’aria aperta e al contatto della natura (da qui l’interesse di Sport24h.it per questi temi).

La Puglia che conta e quella che lavora si sono incontrate, in questa due giorni, per guardarsi negli occhi e scoprire che in modo autonomo, forse anche all’insaputa gli uni degli altri, stanno lavorando per un progetto comune: rendere la regione un luogo privilegiato per il turismo in bicicletta. Lo hanno detto in modo chiaro i numerosi interventi di questi giorni. Così si sono alternati sul palco, coordinati con competenza ed eleganza da Ludovica Casellati, momenti di carattere tecnico e case history che hanno avuto il pregio di suggerire idee e soluzioni.

Illuminanti, in questo senso, gli interventi in particolare del sindaco visionario di Giovinazzo Tommaso De Palma e dell’inventore dell’Eroica Giancarlo Brocci. Entrambi, parlando del turismo in bicicletta, hanno rafforzato un concetto ricordato anche da altri: non vi è bisogno di industrie per creare ricchezza ma, in un paese come l’Italia, può bastare una strategia accurata di programmazione turistica nella quale la bicicletta gioca un ruolo fondamentale.

“L’Eroica, ha ricordato Brocci, è nata per caso, per l’amore nei confronti del ciclismo classico (Coppi e Bartali) e per la volontà di non stravolgere il territorio e quindi salvaguardare le strade bianche che stavano sparendo. E’ diventata una realtà nota nel mondo, in grado di rilanciare l’economia complessiva di un centro come Gaiole, che è passato da 0 posti letto ad oltre 1200.”

Sebastiano Venneri, responsabile del Turismo per Legambiente, ha ricordato come il rinascimento della bicicletta, che è iniziato da qualche anno ma ha conosciuto con la pandemia un’accelerazione, ha già modificato l’Italia, costringendo operatori di settore e enti locali a scelte fondamentali per cavalcare un fenomeno che non sarà di passaggio, ma il futuro (nel 2030 ci saranno più ebike circolanti in Europa che auto).

Non è la prima volta, e ci auguriamo non sia l’ultima, che si affrontano questi temi. Il fatto che alcuni argomenti siano noti da tempo non ne diminuisce l’importanza; la condivisione delle esperienze, inoltre, è un esercizio meritorio, alla base di una corretta programmazione.

Crediamo meriti essere valorizzato il quadro complessivo che ne esce. Quello di una realtà del Sud dinamica e in cammino, che sta ragionando su come costruire un rapporto equilibrato con il proprio territorio. Il turismo slow e sostenibile è una delle tante componenti di questa ricerca. “Siamo una terra senza particolari risorse – ha detto con un certo amore per il paradosso Elio Sannicandro, Direttore Generale Asset Puglia – con anche difficoltà nell’approvvigionamento idrico. Forse proprio per questo da sempre ci siamo industriati come formiche per costruire un rapporto equilibrato con il nostro territorio, valorizzandone gli aspetti positivi e modellandolo senza però stravolgerne la natura”.

Puglia Bike Forum ci è apparso quindi un laboratorio di idee e un concentrato di energia che confermano la regione come la California di Italia non solo per il sole e il mare, ma anche per l’approccio costruttivo e fantasioso alle sfide della modernità.

Certo c’è ancora tanto da fare, ma per degli idealisti come noi ci sembra già un buon inizio.

Giornalista sportivo e blogger. I primi ricordi sportivi sono le imprese di Gimondi al Giro d'Italia e il 5 Nazioni raccontato da Paolo Rosi. Dietro ad ogni sportivo c'è una storia da raccontare; tutte insieme raccontano un Paese che cambia. Sono convinto, parafrasando Mourinho, che chi sa solo di uno sport non sa nulla di sport.

Commenta