Qualificazioni Eurobasket Women 2015, a Ragusa per vincere

Qualificazioni Eurobasket Women 2015, a Ragusa per vincere
Eurobasket Women 2015, Italia Portogallo

La guardia portoghese Carla Nascimento in azione contro la Lettonia

Dopo aver completato il ciclo di trasferte in Portogallo, Lettonia ed Estonia, a partire da domani sera la Nazionale Femminile affronta a Ragusa gli ultimi due impegni delle qualificazioni all’EuroBasket Women 2015. La bella vittoria ottenuta mercoledì a Tallinn ha impennato le quotazioni dell’Italia ma per ottenere l’accesso al prossimo Europeo alla squadra di Ricchini servono ancora due successi nelle ultime due uscite. E non sarà impresa facile, soprattutto superare i fantasmi mentali che attanaglia questo gruppo, non ancora capace di esprimere un basket sicuro e affidabile per tutti e 40’.
Domani sera alle 20.30 le Azzurre affrontano il Portogallo (PalaMinardi, diretta su RaiSport2) e vincendo sarebbero certe del secondo posto dietro alla Lettonia, che in casa con l’Estonia ha la possibilità di assicurarsi il primato del Girone C con una giornata di anticipo: all’EuroBasket Women si qualificano le prime classificate dei sei gironi e le cinque migliori seconde ed è per questo che all’Italia probabilmente serviranno anche i due punti in palio il 25 giugno contro la Lettonia, sempre a Ragusa.
Essendo due i gironi da tre squadre, infatti, il regolamento prevede che nel calcolo delle migliori seconde vengano presi in considerazione solo i risultati ottenuti con le prime tre formazioni, escludendo quindi gli scontri diretti con le quarte. Ecco perché la sconfitta rimediata in Portogallo dalle Azzurre potrebbe pesare molto, nel caso in cui le lusitane chiudessero il girone davanti all’Estonia e non all’ultimo posto. Domani sera in ogni caso l’imperativo è vincere, per assicurarsi il secondo posto e per non vanificare il colpo esterno di Tallinn, e poi ci saranno tre giorni per fare i calcoli anche tenendo presente la situazione degli altri gruppi.
A sostenere le Azzurre a bordo campo ci sarà anche il Presidente della Fip Giovanni Petrucci, insieme al vicepresidente Gaetano Laguardia.
Il successo di Tallinn ci ha dato nuova energia – ha spiegato Roberto Ricchini – e altra ci aspettiamo ce la dia il pubblico di Ragusa. Siamo tornati in Italia dopo tre trasferte e siamo pronti ad affrontare le ultime due partite, a cominciare da quella di domani col Portogallo: a Coimbra siamo stati sconfitti dalla loro aggressività, questa volta dobbiamo farci trovare pronti ma in questo senso a Riga e a Tallinn ho visto evidenti miglioramenti nell’atteggiamento delle ragazze”.
Il Portogallo, annunciata alla vigilia come la squadra più debole delle quattro, sta invece giocando un girone di qualificazione più che dignitoso: oltre ad aver battuto le Azzurre a Coimbra, la squadra di Vasconcelos ha lottato alla pari con tutti, anche con la capolista Lettonia. L’impegno di domani si annuncia dunque complicato perché il Portogallo, pur difettando un po’ come noi quanto a chili e centimetri, interpreta una pallacanestro rapida ed efficace, che può mettere in difficoltà chiunque quando viene supportata da buone percentuali al tiro da fuori. Senza dubbio i maggiori rammarichi, qualora non ci dovessimo qualificare, sono legati proprio alla partita di andata con il Portogallo; una sconfitta, quella, non preventivata e non preventivabile, che ha messo subito la strada in salita.
Il successo di Tallinn ha rigenerato il morale delle Azzurre, che dall’affetto di Ragusa si augurano di trovare la spinta emotiva per ottenere la qualificazione. Le condizioni fisiche della squadra sono buone, Ricchini sta valutando l’inserimento in organico di Giulia Gatti, finora indisponibile per i postumi di un problema muscolare. Come sempre le riserve saranno sciolte domani mattina dopo la seduta di tiro che l’Italia effettuerà al PalaMinardi. Palla a due alle 20.30, non si può sbagliare.

Italia-Portogallo (PalaMinardi di Ragusa, ore 20.30, diretta su RaiSport2)
 ITALIA
4 Chiara Consolini (’88, guardia, 1.85)
5 Martina Fassina (’88, ala, 1.82)
6 Chiara Pastore (’86, playmaker, 1.75)
7 Giorgia Sottana (’88, guardia, 1.75)
8 Giulia Gatti (’89, playmaker, 1.68)
9 Francesca Dotto (’93, playmaker, 1.70)
10 Lavinia Santucci (’85, ala, 1.85)
11 Raffaella Masciadri (’80, ala, 1.85)
12 Laura Spreafico (’91, ala, 1.81)
13 Martina Crippa (’89, guardia, 1.78)
15 Maria Laterza (’89, centro, 1.91)
21 Sara Bocchetti (’93, guardia, 1.77)
22 Cecilia Zandalasini (’96, ala, 1.82)
23 Martina Sandri (’88, ala-centro, 1.89)
24 Emily Correal (’90, centro, 1.90)
25 Martina Bestagno (’90, ala-centro, 1.90)
Coach: Roberto Ricchini

PORTOGALLO
4 Daniela Domingues (’92, guardia, 1.76)
5 Jessica Almeida (’93, playmaker, 1.74)
6 Michelle Brandao (’91, guardia, 1.69)
7 Ana Oliveira (’83, guardia-ala, 1.78)
9 Laura Ferreira (’95, ala, 1.80)
10 Ines Faustino (’92, guardia, 1.69)
11 Lavinia da Silva (’88, centro, 1.86)
12 Francisca Braga (’90, ala-centro, 1.80)
13 Carla Nascimento (’86, guardia, 1.71)
14 Sofia da Silva (’90, centro, 1.87)
20 Maria Correia (’91, ala, 1.72)
23 Luiana Livulo (’91, centro, 1.90)
Coach: Ricardo Vasconcelos

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