Qualificazioni Eurobasket Women 2015, contro la Lettonia per la sicurezza

Qualificazioni Eurobasket Women 2015, contro la Lettonia per la sicurezza
Francesca Dotto, Eurobasket Women 2015

Francesca Dotto, grande protagonista della partita contro il Portogallo

Ultimo impegno delle qualificazioni all’EuroBasket Women 2015, per la Nazionale Femminile, che domani a Ragusa (ore 18.30, diretta su RaiSport2) deve provare a battere la Lettonia per ottenere la certezza quasi matematica del passaggio alla massima competizione continentale che il prossimo anno si giocherà in Romania e Ungheria.
In realtà il destino delle Azzurre è legato anche all’esito di altre partite dell’ultimo turno anche se con un successo la squadra di Roberto Ricchini sarebbe al sicuro: dopo aver sconfitto il Portogallo, infatti, l’Italia è già certa di chiudere come seconda nel girone C ma ora deve evitare l’ultimo posto nel ranking delle seconde classificate del Qualifying Round (ne passano cinque su sei).
Per determinare tale ranking, vengono esclusi dal conteggio i risultati ottenuti contro la squadra ultima classificata del proprio girone: già certe del passaggio del turno sono Ucraina, Svezia, Polonia, Croazia e Lettonia e molto vicine alla qualificazione sono anche Montenegro, Slovacchia, Russia, Lituania e Gran Bretagna, tutte formazioni che chiuderanno il girone con almeno due vittorie. Il passo falso di Coimbra fa sì che alla vigilia della sfida con la Lettonia l’Italia abbia 1 successo e 2 sconfitte ed ecco perché alle Azzurre, per stare tranquille, domani serve una vittoria, la terza consecutiva.
In caso contrario, l’Italia sarebbe comunque salva in due casi: se Israele perde in casa della Bulgaria (la partita di Samokov inizia alle 16.30 ora italiana) o se in serata l’Estonia vince in Portogallo (ore 21.30). In quel caso l’Estonia chiuderebbe terza, il Portogallo quarto e così il ko di Coimbra non conterebbe più nulla.
Rinfrancata dai due successi consecutivi, la Nazionale è tornata oggi al PalaMinardi per una doppia seduta di allenamenti: ieri terapie, pesi e scarico per le giocatrici scese in campo con il Portogallo. Roberto Ricchini sceglierà le dodici domani mattina, le condizioni fisiche della squadra sono complessivamente buone.
A Riga abbiamo giocato alla pari per più di venti minuti — ha spiegato Roberto Ricchini – l’obiettivo domani sarà quello di spalmare quell’intensità per l’intera partita: la Lettonia non verrà in vacanza, vincere per loro vorrebbe dire chiudere a punteggio pieno il girone ed entrare nella prima fascia di merito nel sorteggio dell’Europeo. L’asse play-centro Babkina-Putnina si è dimostrato molto efficace, dovremmo cercare di contenere loro due e concedere meno rimbalzi offensivi rispetto a quanto abbiamo fatto a Riga. I risultati degli altri campi ci interessano relativamente, vogliamo conquistare la qualificazione con i nostri mezzi e per farlo vorremmo regalare un’altra soddisfazione al meraviglioso pubblico di Ragusa”.
C’è da dire che se dovessimo giudicare l’Italia da come ha giocato contro il Portogallo, soprattutto nella prima parte di gara (fino a metà del terzo quarto) non vale la pena cullare soverchie illusioni. Anche quando la partita si è sbloccata a nostro favore, inoltre, questo è accaduto più per demeriti del Portogallo, che non ha più centrato il canestro per 10’, che per nostri meriti. Ci manca soprattutto la capacità di spostare il baricentro del gioco sotto canestro, evitando ripetuti ed imprecisi tiri da tre. Solo Francesca Dotto, con le sue penetrazioni, appare attualmente una giocatrice di livello europeo. Ma la giovanissima play non può caricarsi sempre il destino della squadra sulle spalle, come accaduto contro il Portogallo.
Per vincere bisogna giocare di squadra. Anzi forse è più corretto scrivere che: bisogna giocare a basket.

Italia-Lettonia (Ragusa, ore 18.30, diretta su RaiSport2)
ITALIA
4 Chiara Consolini (’88, guardia, 1.85)
5 Martina Fassina (’88, ala, 1.82)
6 Chiara Pastore (’86, playmaker, 1.75)
7 Giorgia Sottana (’88, guardia, 1.75)
8 Giulia Gatti (’89, playmaker, 1.68)
9 Francesca Dotto (’93, playmaker, 1.70)
10 Lavinia Santucci (’85, ala, 1.85)
11 Raffaella Masciadri (’80, ala, 1.85)
12 Laura Spreafico (’91, ala, 1.81)
13 Martina Crippa (’89, guardia, 1.78)
15 Maria Laterza (’89, centro, 1.91)
21 Sara Bocchetti (’93, guardia, 1.77)
22 Cecilia Zandalasini (’96, ala, 1.82)
23 Martina Sandri (’88, ala-centro, 1.89)
24 Emily Correal (’90, centro, 1.90)
25 Martina Bestagno (’90, ala-centro, 1.90)
Coach: Roberto Ricchini

LETTONIA
5 Kristine Vitola (’91, centro, 1.96)
6 Zane Eglite (’84, guardia, 1.68 )
7 Elina Babkina (’89, playmaker, 1.76)
9 Liene Priede (’90, ala, 1.80)
11 Aija Putnina (’88, centro, 1.92)
12 Zane Jakobsone (’85, ala, 1.80)
14 Anete Steinberga (’90, ala-centro, 1.90)
15 Ieva Krastina (’90, guardia, 1.74)
22 Zenta Melnika (’91, centro, 1.97)
32 Ieva Veinberga (’84, ala, 1.87)
35 Kate Kreslina (’96, guardia, 1.82)
44 Balba Eglite (’89, ala, 1.74)
Coach: Ainars Zvirgzdins

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