
L’Italia ha perso 78-76 in Bosnia Erzegovina la prima gara della seconda fase di qualificazione al Mondiale 2027 e resta seconda nel gruppo J. La classifica aggiornata dice Turchia 14, Italia 12, Serbia 12, poi Bosnia, Lituania e Islanda appaiate a 10. Il margine degli Azzurri sugli inseguitori è lo stesso di venerdì mattina.
Il vero conto della serata di Tuzla si aprirà il 26 febbraio, a Pesaro. Fra due squadre che chiudono il girone alla pari, la graduatoria si decide sul confronto diretto e sulla differenza canestri maturata in quelle due partite. La Bosnia ha ora due punti di credito. Per ribaltare la serie, al ritorno all’Italia servirà vincere con almeno tre lunghezze di scarto. È questo il lascito della sconfitta, non la classifica di oggi.
Chi resta da incontrare
Lituania e Islanda gli Azzurri non le incontrano più: le hanno già affrontate nel primo turno e portano dentro la seconda fase il 2-0 con i lituani e la differenza canestri favorevole con gli islandesi. Raggiungere l’Italia a pari punti non basterebbe a nessuna delle due per scavalcarla.
Restano quattro. Bosnia-Lituania e Bosnia-Islanda, andata e ritorno, mettono di fronte tre delle quattro squadre che inseguono: gli inseguitori si toglieranno punti a vicenda. Per questo il percorso resta nelle mani degli Azzurri, che di gare ne hanno ancora cinque, tutte contro Serbia, Turchia e Bosnia.
La sconfitta
La sconfitta arriva da sotto canestro. Jusuf Nurkić ha chiuso con 25 punti e 14 rimbalzi, e la Bosnia ha catturato 46 rimbalzi contro i 37 dell’Italia, trasformando quel vantaggio in secondi tiri. Dall’arco gli Azzurri hanno tirato molto meglio degli avversari, 10/28 contro 4/28, e hanno perso lo stesso: dentro l’area il divario è stato 25/43 contro 13/34.
Era la prima volta, in queste qualificazioni, che la Bosnia schierava insieme i suoi due lunghi NBA, Nurkić e Luka Garza. All’EuroBasket dell’anno scorso, quando Simone Fontecchio segnò 39 punti nel suo massimo in azzurro, quella coppia non c’era. Questo ridimensiona un po’ il peso della sconfitta e rende più credibile anche il cammino futuro della Bosnia.
Lunedì 31 agosto alla Vitrifrigo Arena, alle 19.30, arriva la Serbia di Nikola Jokić, che venerdì a Belgrado ha battuto l’Islanda 102-73. Vincere la prossima non è ancora fondamentale, ma aiuterebbe sicuramente, per il morale e per la classifica. Diretta su Sky Sport, Now e DAZN.


