
World Rugby ha squalificato per due partite Gonzalo Quesada, ct dell’Italia. La sanzione arriva dopo le dichiarazioni rilasciate dal tecnico argentino al termine di Nuova Zelanda-Italia, gara persa dagli azzurri 47-17 l’11 luglio a Wellington. Quesada aveva criticato l’arbitraggio del francese Luc Ramos: “Credo che un paio di mete non avrebbero dovuto essere convalidate. La nostra meta con Menoncello — quella in cui l’avversario non lo ha lasciato andare nonostante l’ordine dell’arbitro di farlo — era valida. Riguardo al cartellino rosso da 10′ per Niccolò, non so, è stato trattenuto a terra dal numero 17 e l’episodio non è nemmeno stato visto. Mi sembra un po’ severo. E poi il giallo al loro numero 10. Ho protestato ad alta voce, ma mi fermo qui, anche se avrei altro da dire”.
World Rugby ha applicato la nuova procedura sanzionatoria per abusi contro gli ufficiali di gara, introdotta da luglio dopo il forum Shape of the Game. Il comunicato parla di “sospensione automatica di due partite” per commenti “rilasciati in diretta televisiva e successivamente riportati dai media” dopo il match contro gli All Blacks. Quesada salterà il test di sabato contro l’Australia e quello di novembre contro il Sudafrica. Alcune delle decisioni contestate dal ct non avevano convinto neanche noi, ma la sconfitta è stata talmente ampia che forse si poteva fare a meno di esporsi a questo rischio.
La Federazione Italiana Rugby ha reagito con un comunicato: ha preso atto della sanzione e annunciato ricorso contro la decisione davanti alla commissione disciplinare plenaria.
Sul campo, intanto, la Nazionale prepara la sfida di Perth. Lo staff tecnico ha ufficializzato il XV che sabato 18 luglio alle 18.10 locali (12.10 in Italia) affronterà l’Australia all’HBF Park, nella terza giornata del Nations Championship. Diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8.
Sarà il confronto numero 23 tra le due squadre. Gli ultimi due precedenti, giocati a Udine e Firenze, sorridono agli azzurri. In Australia l’Italia non vince dal Tour del 2017, quando i Wallabies si imposero 40-27 a Brisbane. Nove i cambi rispetto alla formazione di Wellington.
Torna titolare Lorenzo Pani, uscito al 13′ contro il Giappone per infortunio. Confermate le ali Ioane e Lynagh, centri Brex e Odogwu — quest’ultimo alla prima presenza nel torneo. In mediana i fratelli Garbisi, Paolo e Alessandro. Terza linea con capitan Lamaro, Vintcent e Favretto. Seconda linea per Giulio Marini, al primo cap dal 1′ dopo l’esordio con gli All Blacks, e Federico Ruzza. Davanti Riccioni, Lucchesi e Hasa.
Non recuperano Tommaso Allan e Lorenzo Cannone, entrambi rientrati in Italia dopo la gara con la Nuova Zelanda: frattura costale per il trequarti delle Zebre, frattura al piede per la terza linea del Benetton. Recuperato invece Malik Faissal, che si è allenato in gruppo durante la settimana. Arbitro dell’incontro l’inglese Christophe Ridley.
La formazione:
15 Pani, 14 Lynagh, 13 Brex, 12 Odogwu, 11 Ioane, 10 P. Garbisi, 9 A. Garbisi, 8 Vintcent, 7 Lamaro (cap.), 6 Favretto, 5 Ruzza, 4 Marini, 3 Riccioni, 2 Lucchesi, 1 Hasa.
A disposizione: 16 Dimcheff, 17 Fischetti, 18 Neculai, 19 Zambonin, 20 Ortombina, 21 Fusco, 22 Da Re, 23 Marin.
