Ad una settimana dall’esordio dell’Italia nel tour estivo dall’altra parte dell’emisfero, parla coach Gonzalo Quesada e presenta la trasferta, gli obiettivi, le scelte operate a cominciare da Giacomo Nicotera quale capitano di questo gruppo per certi versi sperimentale.
«Siamo consapevoli che ci troviamo già oggi davanti a difficoltà che in genere si presentano solo l’anno del Mondiale: rosa limitata, assenze importanti, poche alternative in certi ruoli. Ma abbiamo scelto di trasformare questa che poteva sembrare una mini-crisi in una vera e propria opportunità.
Affrontiamo con massimo rispetto questa tournée: andremo ad affrontare avversari come la Namibia – che sarà durissima in casa loro – e soprattutto il Sudafrica, una delle squadre più forti al mondo. Sarà una sfida enorme, e proprio per questo abbiamo deciso di dare un po’ di riposo a giocatori molto esperti e fondamentali per questa squadra.
Per noi, però, non è solo un’occasione per dare minuti ad altri, ma anche per vedere emergere nuovi leader. Restano a casa i leader abituali: il capitano Michele Lamaro, il vice Federico Ruzza, il leader della difesa Juan Ignacio Brex, quello dell’attacco Paolo Garbisi. Spazi vuoti che ora dovranno essere colmati da chi finora era sempre stato al loro fianco.
Questo aspetto mi affascina, perché è legato alla psicologia dello sport, alla gestione del gruppo, al far crescere una squadra non solo tecnicamente, ma anche umanamente.
In questo contesto, la scelta del capitano è stata naturale: Giacomo Nicotera. Non ho mai avuto dubbi fosse la scelta giusta. L’unico mio pensiero era che potesse sentirla come una responsabilità eccessiva. Lo conosco come un giocatore generoso, che pensa prima alla squadra. Volevo solo essere certo che vivesse questo ruolo come motivo d’orgoglio, senza sentirsi schiacciato da un’etichetta. Mi ha confermato subito che si sentiva onorato, pronto, e felice di guidare il gruppo.
Spesso si pensa che il leader sia quello che parla tanto, ma non è così. I veri leader sono quelli che parlano poco, ma quando lo fanno si fanno ascoltare. E Nicotera è uno di questi.
Preparare questa tournée è molto difficile, forse la più complicata dell’anno. A differenza di novembre o del Sei Nazioni, dove i giocatori arrivano in ritmo dopo partite nei club, qui arrivano fermi da settimane. Alcuni non giocano da 5-6 settimane. Eppure in pochi allenamenti dobbiamo costruire la nostra identità di gioco, il nostro sistema difensivo, i nostri automatismi.
Affronteremo la Namibia in condizioni complesse, poi due test match contro il Sudafrica a Pretoria, a oltre 2.000 metri d’altitudine. Ma siamo fiduciosi in questo gruppo. Abbiamo scelto di portare chi oggi è nella condizione migliore per affrontare questa sfida. Sarà durissima, ma vogliamo dimostrare che l’Italia che scenderà in campo è la miglior squadra italiana possibile oggi.
Pensiamo prima alla Namibia, poi ci aspettano due sfide affascinanti contro i campioni del mondo.»
L’Italia scenderà in campo venerdì 27 giugno alle ore 15 a Windhoek all’Hage Geinbob Stadium contro i padroni di casa della Namibia. Il giorno seguente gli Azzurri si sposteranno in Sudafrica dove a Pretoria – il 5 luglio – affronteranno i Campioni del Mondo in carica. Il 12 luglio è in calendario la seconda sfida agli Springboks – a Port Elizabeth – che chiuderà il Tour Estivo dell’Italrugby.
Questo il calendario del Tour Estivo dell’Italia:
27.06.25 Namibia v Italia ore 15 – Windhoek, Hage Geingbob Stadium
05.07.25 Sudafrica v Italia ore 17.10 – Pretoria, Loftus Versfeld
12.07.25 Sudafrica v Italia ore 17.10 – Porth Elizabeth, Nelson Mandela Bay Stadium

