
In vista del debutto dell’Italia nelle Quilter Nations Series, l’ex capitano azzurro Luca Bigi si è raccontato all’Ufficio Comunicazione della FIR, tracciando un bilancio della sua nuova avventura con il Valorugby Emilia, capolista della Serie A Elite Maschile, e condividendo le sue impressioni sul percorso della Nazionale allenata da Gonzalo Quesada, attesa da tre test match contro Australia, Sudafrica e Cile.
L’esperto tallonatore, con alle spalle anni in Benetton, Zebre e una lunga militanza in maglia azzurra, ha espresso grande soddisfazione per il suo ritorno a Reggio Emilia, dove tutto è cominciato: “A Reggio mi sto trovando davvero molto bene. Sono entusiasta dell’ambiente, delle persone e della struttura che ho trovato: un club con una visione a lungo termine, ambizioso ma saldo nei valori, radicato sul territorio e con una cultura forte.”
Un ritorno alle origini per Bigi, che sottolinea anche l’importanza del contesto extra-sportivo: “Il club è molto attento anche alla responsabilità sociale e alla doppia carriera, quindi è un ambiente completo. Per me, che sono tornato nel club della mia città, quello dove ho iniziato a giocare, è un motivo di orgoglio.”
Dal punto di vista sportivo, l’inizio di stagione del Valorugby è stato più che positivo, con la squadra saldamente in testa alla classifica prima della pausa: “Siamo partiti bene: la preparazione è stata importante, il gruppo è ampio e giovane ma di qualità, sia umana che tecnica.”
Parlando del suo inserimento in un nuovo spogliatoio dopo tanti anni di esperienza nel rugby professionistico, Bigi ha raccontato: “Il mio primo obiettivo è stato quello di guadagnarmi il rispetto dei compagni, entrando in punta di piedi in un gruppo già consolidato. Mi sono posto con rispetto verso le figure di riferimento dello spogliatoio, cercando di dare subito il mio contributo attraverso le azioni quotidiane.”
A colpire, secondo Bigi, è stata soprattutto l’atmosfera all’interno della squadra e la trasparenza del progetto tecnico: “C’è molta coesione e una grande sintonia tra squadra e staff. Le linee guida del management sportivo sono chiare e condivise, e questo crea un ambiente trasparente.”
Un passaggio inevitabile riguarda il rapporto con Marcello Violi, oggi allenatore del Valorugby ma per anni compagno di squadra: “Con Marcello è diverso: lui è entrato pienamente nel ruolo di allenatore, pur restando se stesso. Sa quando serve una battuta o un sorriso, ma anche quando bisogna essere esigenti e dire le cose come stanno. Apprezzo molto la sua integrità: sono convinto che i progetti vincenti nascano prima di tutto dalle persone.”
Lo sguardo si sposta poi sulla Nazionale, con Bigi che ha seguito con attenzione il lavoro di Quesada in questi primi mesi: “Dopo la tournée estiva ho parlato con diversi ragazzi e ho visto Gonzalo Quesada alla presentazione della stagione a Parma: sono rimasto colpito dalla solidità e dalla competitività che la squadra sta costruendo. È un gruppo che matura di partita in partita.”
L’ex capitano azzurro non ha dubbi sul valore del percorso intrapreso: “Mi aspetto tre partite di altissimo livello, perché la Nazionale sta trovando continuità e identità. L’Australia arriva da un periodo di crescita e sarà un test tosto, ma l’Italia gioca in casa e ha ormai una struttura consolidata.”
Parlando più in generale del movimento italiano, Bigi ha evidenziato anche i segnali positivi che arrivano dai club: “È chiaro, condiviso e in continua conferma. Non riguarda solo la Nazionale, ma tutto il movimento di alto livello: le Zebre sono partite bene, Treviso è sempre più solida, e stanno emergendo tanti giovani interessanti. Penso a Belloni, a Opoku, a Todaro: sono segnali che si sta lavorando nella direzione giusta.”
Infine, una visione chiara su cosa aspettarsi da questa finestra internazionale: “Mi aspetto tre partite intense, con un’Italia solida in mischia, ruvida in difesa e capace di esprimere un gioco efficace quando l’attacco gira. Per vincere servirà giocare al 100%, senza lasciare nulla sul campo, ma sono convinto che vedremo una squadra capace di divertirsi e far divertire.”
