Carlos Alcaraz si conferma re dell’erba londinese. Lo spagnolo ha conquistato per la seconda volta in carriera il titolo del Queen’s Club, superando in finale il ceco Jiri Lehecka con il punteggio di 7-5, 6-7(5), 6-2. Un successo che rappresenta il quinto titolo stagionale per il 22enne di Murcia, già campione a Monte Carlo, Roma, Roland Garros e Queen’s, e il ventunesimo in carriera nel circuito maggiore. Con questo successo, lo spagnolo rafforza la sua leadership nella PIF ATP Live Race to Turin, portando a 2.240 punti il vantaggio su Jannik Sinner. Nel ranking ATP inoltre accorcia ulteriormente il vantaggio nei confronti del numero uno che, uscendo anzitempo dal torneo di Halle, che lo scorso anno aveva vinto, ha perso 450 punti. Adesso Sinner è in testa con 10430, alle sue spalle Alcaraz veleggia a 9300 punti. Se lo spagnolo dovesse confermarsi anche all’imminente torneo di Wimbledon e Sinner non arrivare quanto meno alle semifinali come nel 2024, allora potrebbe concretizzarsi un clamoroso e inatteso, almeno fino a qualche tempo fa, sorpasso.
Non è stata una bella settimana per il tennis italiano quella appena conclusa. Sinner è uscito al secondo turno di Halle, battuto da Bublik capace poi ieri di vincere la finale contro Medvedev. Musetti non partecipando a nessun torneo ha perso i punti che aveva conquistato lo scorso anno a Queen’s e scende in classifica di una posizione. Cobolli si conferma il miglior terzo italiano, al 24° posto. Perdono posizioni Berrettini ed Arnaldi.
Per quanto riguarda Alcaraz, lo spagnolo ha ritrovato il miglior tennis e collezionato a Londra il 18° successo consecutivo, che per lui rappresenta un record. “Questo torneo ha un posto speciale nel mio cuore,” ha dichiarato Alcaraz. “Sono venuto senza grandi aspettative, solo per adattarmi all’erba e trovare il ritmo. Vincere di nuovo è fantastico, anche perché avevo amici e familiari sugli spalti: è stato tutto perfetto.”
Con questa vittoria (in due ore e otto minuti), Alcaraz diventa il quinto giocatore in attività a conquistare almeno quattro titoli sull’erba, insieme a Djokovic (8), Berrettini, Fritz e Mahut (tutti a quota 4). Il numero due del mondo si presenterà a Wimbledon da campione in carica.

