RBS 6 Nations: il Galles non può permettersi di perdere a Dublino

RBS 6 Nations: il Galles non può permettersi di perdere a Dublino
Sei Nazioni, 6 Nations, RBS Six Nations

Il Galles si farà sorprendere ancora dall’Irlanda?

Difficile credere che, come ha recitato Brunel in conferenza stampa di presentazione del secondo turno del 6 Nations: “L’errore di Cardiff nei primi minuti non è alla base di questa decisione, per noi è importante poter avere due giovani come Tommaso e Angelo in grado di garantire copertura per vari ruoli dei trequarti ed avere al tempo stesso un’ala pura come Sarto”. La decisione in questione è quella di aver apportato ben 5 modifiche alla squadra vista in campo, con onore anche se sconfitta, a Cardiff. Difficile crederlo anche perché nessuno avrebbe pensato che tale avvicendamento fosse per questioni “tecnico-disciplinari” (brutto termine, ma non ne troviamo altro) se non l’avesse ricordato proprio il CT azzurro. Negli occhi di tutti, infatti, resta un ottimo secondo tempo. Nella testa del tecnico francese, invece, quell’errore. Eppoi, visto che siamo in un mondo di duri: “Ho fatto questi avvicendamenti – ha continuato Brunel – per tenere alta la competizione all’interno della squadra.” Insomma, nessuno si senta sicuro, soprattutto se è uscito sconfitto dal primo incontro. Gli alibi, si dice, sono le scuse dei perdenti. Brunel non vuole e non cerca alibi; con questa scelta appare deciso a prendersi quel successo che nessuno metterebbe sul piatto, nel secondo turno contro una Francia, ormai lanciata verso il duello decisivo con il Galles. Più che la Coppa Garibaldi, infatti, crediamo che i transalpini vogliano conservare la leadership della generale che hanno conquistato, con merito e determinazione, contro gli Inglesi.
Ma l’incontro sicuramente più affascinante del secondo turno è quello che si gioca domani all’Aviva Stadium di Dublino, tra la “vecchia” Irlanda e i “rampanti” Gallesi. Di ruggini, da quelle parti, la storia e lo sport ne regala a bizzeffe, ma il vero ostacolo è rappresentato soprattutto da una formazione, quella del trifoglio, che può mettere sul piatto tanta esperienza quanto orgoglio. I bookmakers si prendono, per questo, il successo dell’Irlanda che già lo scorso anno aveva bastonato i Dragoni (unica sconfitta per loro, proprio nella gara di apertura). Fermo restando che una sconfitta dei campioni uscenti non pregiudicherebbe di molto le loro possibilità di vittoria finale del torneo, se accadesse, però, rimetterebbe in gioco automaticamente gli odiati Inglesi e lascerebbe intatte le speranze di successo finale dell’Irlanda, complicando troppo una situazione che vedrebbe praticamente 4 formazioni in grado di lottare fino alla fine. A quel punto tutto potrebbe succedere.
Meglio, per gli uomini di Gatland chiudere subito ogni discussione. Per l’incontro il coach ha annunciato tre sostituzioni: Jenkins al posto di Paul James, Andrew Coomb sostituisce l’infortunato Luka Charteris e Sam Warburton è stato preferito a Justin Tipuric. Età media, in campo, 27,2 anni (addirittura 25,6 compresa la panchina). Di contro l’Irlanda schiera una formazione con un’età media di quasi 30 anni.
Vincendo in Irlanda i Dragoni prenderebbero 2 piccioni con una… vittoria: Inglesi e Irlandesi a distanza. A quel punto la partita interna con la Francia potrebbe rappresentare il colpo del ko per tutti e … game over.
AU

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.