Assist Associazione Nazionale Atlete si indigna per la decisione del Comune di Venezia di non equiparare i montepremi maschile e femminile della prossima Regata Storica e scrive ai ministri Bonetti (Pari Opportunità) e Garavaglia (Turismo). Nella lettera si richiede la sospensione immediata dei finanziamenti pubblici per la Regata Storica al Comune di Venezia, fino a quando non saranno ripristinati i normali criteri di parità e rispetto verso tutti e tutte i/le partecipanti.

Assist manifesta tutto il suo stupore (e la sua disapprovazione) per il comportamento del Comune di Venezia che ieri, 21 luglio, ha addirittura bocciato un emendamento proposto dalla consigliera Monica Sambo, con il quale si chiedeva di prevedere lo stanziamento di quei 7300 euro utili a pareggiare i premi. Un atteggiamento increscioso e inaccettabile per le donne e per quel rispetto dei diritti che dovrebbe guidare ogni amministrazione nella gestione dei fondi pubblici.

“Nel momento in cui stanno iniziando i Giochi Olimpici e si sentono più forti i valori dello sport, a Venezia il Comune ignora che tra quei valori c’è la parità di genere, sancita dalla nostra Costituzione” – sottolinea Luisa Rizzitelli, presidente di Assist. “Quella del Comune è una posizione fuori dai tempi e contraria a ogni norma nazionale ed europea, oltre che una gigantesca figuraccia per una città fra le più amate del mondo. Chiediamo l’intervento dei Ministri perché siano equiparati per uomini e donne i montepremi della manifestazione”.

La lettera ai Ministri

Oggetto: Richiesta sospensione immediata dei finanziamenti pubblici per la Regata storica al Comune di Venezia.

Preg.mi Ministri Bonetti e Garavaglia,

ASSIST associazione Nazionale Atlete chiede il Vostro autorevole immediato intervento affinché vengano sospesi i finanziamenti per la Regata Storica al Comune di Venezia. Il Comune, che finanzia il montepremi, si ostina evidentemente a considerare le donne che partecipano alla gara soggetti privi di diritto al riconoscimento di premi paritari rispetto ai partecipanti maschi, disattendendo quanto previsto dall’art. 3 della nostra Costituzione e con ogni evidenza contravvenendo a quanto previsto da ogni legge e raccomandazione europea e nazionale.

Essendo i premi finanziati con denaro pubblico si chiede l’immediata sospensione degli stessi fino a quando non saranno ripristinati i normali criteri di parità e rispetto verso tutti/e i/le partecipanti.
La questione sarà portata all’attenzione della Presidente della Commissione europea per le Pari Opportunità Helena Dalli.

In attesa di un cortese riscontro, porgiamo distinti saluti.

Luisa Rizzitelli
Presidente Assist Associazione Nazionale Atlete

Loredana Pesoli
Resp. Relazioni Istituzionali Assist Associazione Nazionale Atlete

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