
Franz Pinotti è il Velasco dello sport che ce la fa: a trasformare in un cigno le difficoltà e anche le fragilità che lo sport come la vita incontra. Un cigno di successo comunque lo fotografi e lo guardi. Ed è una figura generosa e infinitamente utile della quale lo sport milanese può vantarsi.
Franz e le sue ragazze, e tutti quelli che credono nel loro progetto “SANGA” martedì 16 settembre si sono specchiati nella magnifica Sala Alessi di Palazzo Marino, tra stucchi e storia, Milano ha così applaudito non solo ad una squadra di pallacanestro ma ad un’idea di società sportiva. E c’è ne è tanto bisogno.
La presentazione della Repower Sanga Milano per la stagione 2025/26 è stata molto più di un rituale sportivo “comunale” e istituzionale: è stata la celebrazione di un movimento che, partendo dal parquet, costruisce inclusione e restituisce senso allo sport come luogo dove le fragilità diventano risorse.
Le giocatrici in nero-arancio, sorridenti e fiere, non rappresentano soltanto l’eccellenza di un club che da 17 anni porta la città nel massimo campionato femminile. Sono ambasciatrici di un progetto che ha saputo trasformare il basket in un linguaggio universale: dal Baskin che mette in campo atlete e atleti con abilità diverse, alle borse di gioco per ragazze che trovano qui non solo un canestro, ma un’opportunità di riscatto, fino ai laboratori nelle periferie dove un pallone diventa strumento educativo.
Franz Pinotti, anima e guida del Sanga, è come dicevamo sopra il Velasco di questo movimento: lui gioca con la pallacanestro, l’altro (immerso Julio) con il volley: hanno in comune carisma, forza, generosità e intelligenza fine fine ma anche reale reale. Pinotti come il leggendario allenatore argentino, non costruisce semplicemente schemi o tattiche, ma allena alla vita. Al farcela. Ha dimostrato che si può vincere trasformando le vulnerabilità in punti di forza, e che la leadership è prima di tutto un atto di responsabilità verso una comunità.
Accanto a lui, la città ha risposto compatta e ci mancherebbe: le istituzioni, con l’assessora Martina Riva a ricordare che “il Sanga è molto più di una squadra: è Milano che include e crede nel talento”; i partner come Repower, che hanno sposato non solo un progetto sportivo ma un’idea di società più equa.
Il lungo applauso in memoria di Giorgio Armani, prima della presentazione ufficiale, ha sigillato un’emozione condivisa: quella di una Milano che nel basket ritrova la sua vocazione cosmopolita e generosa.
Repower Sanga Milano parte così per una nuova stagione con l’energia dei sogni possibili. Perché quando una squadra riesce a mettere al centro i valori – rispetto, solidarietà, uguaglianza – il risultato più importante è già conquistato: aver mostrato che lo sport può ancora insegnare a costruire successi veri, quelli che restano fuori dal tabellone segnapunti.
PS Foto di apertura di e da Donata Minorati, olimpica del canottaggio e donna Coni-Anoai, che organizza coinvolgendo Franz Pinotti #Sport4All in Canottieri Milano “135”.
