Matteo Gigante che non ti aspetti scrive una pagina di storia personale al Roland Garros. Il 23enne romano, entrato nel tabellone principale dalle qualificazioni, ha sconfitto Stefanos Tsitsipas, ex finalista del torneo e uno dei tosti terraioli del circuito, con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-2, 6-4. Un’impresa che gli vale il primo successo in carriera contro un Top 20 e l’accesso al terzo turno di uno Slam per la prima volta.
Tsitsipas, numero 20 del seeding e tre volte campione a Montecarlo, arrivava a Parigi con un record di 27 vittorie e 8 sconfitte nel torneo. Contro Gigante ha pagato la giornata opaca: l’azzurro ha annullato tutti gli otto break point concessi nel quarto set, tenendo i nervi saldi e spingendo con un dritto pesante e traiettorie di rovescio sorprendenti. Il punto della vittoria lo conquista addirittura con un ace dopo che, sempre con un ace, aveva annullato l’ennesimo break point.
Per il greco è un’altra battuta d’arresto in una stagione complicata: scivolerà fuori dalla Top 20 per la prima volta dal 2018, dopo essere già uscito dalla Top 10 nel febbraio dello scorso anno. Nonostante il titolo conquistato a Dubai a inizio stagione, Stefanos ha mancato l’accesso ai quarti in sette degli ultimi otto Slam disputati. Un trend in discesa per un giocatore che era considerato uno dei principali eredi del trono lasciato libero da Federer e Nadal.
Gigante si gode la vittoria e sale di 37 posizioni nella classifica live ATP, avvicinandosi alla Top 130. Al terzo turno affronterà l’americano Ben Shelton, in un match sicuramente proibitivo. Per ora però si gode il successo: “In questo momento penso a quando ero piccolo e guardavo gli Open in Tv. Ho passato momenti difficili soprattutto lo scorso anno. Flavio (Cobolli, ndr) mi è stato vicino e sono molto legato a lui, è come un fratello. Adesso penso alla vittoria, domani mi preoccuperò di Ben. Non ci ho mai giocato contro: è forte.. cercherò di fare del mio meglio”

