#Rio2016: Basile e Giuffrida, il judo regala certezze

Nello spazio di due ore il Judo regala due medaglie pesanti, l'oro di Fabio Basile e l'argento di Odette Giuffrida. Quando gli sport "poveri" portano lo sport nazionale in Paradiso.

#Rio2016: Basile e Giuffrida, il judo regala certezze

Il Judo regala sempre soddisfazioni all’Italia Olimpica. Di solito con storie da libro Cuore, di quelle che raccontano di ragazzi strappati alla scuola della vita, oppure di giganti buoni che non parlano molto ma…

Questa volta il Judo regala due medaglie. La 200^ d’oro per l’Italia è forse inattesa (per questo non ci sono ad applaudirla ne presidenti del Consiglio e del CONI). Ha il volto e il sorriso di un ragazzo piemontese che si dice non voleva, da piccolo, andare ad allenarsi. E’ Fabio Basile, capace di mettere a segno una strisce di vittorie che forse resteranno nella storia di questo sport: ippon dagli ottavi in poi. Una superiorità assoluta, disarmante, che non ha permesso agli avversari di organizzare una difesa.

Nei programmi federali Fabio doveva arrivare all’appuntamento con la gloria tra 4 anni, a Tokyo. Per quella data si pensava che il ragazzo di Rivoli fosse pronto a lottare per una medaglia. Come se non bastasse, almeno per Rio, quanto fatto fino ad ora: bronzo agli Europei senior di Kazan e il quinto posto nel Grand Slam di Baku. Risultati che, per inciso, gli hanno permesso di scalzare dalle gerarchie interne un mito del judo italiano come Elio Verde. Fabio, judoka d’attacco, con grandi basi tecniche, ha bruciato le tappe. Tutti gli riconoscono grande talento: un oro, un argento e due bronzi per lui, tra europei e mondiali giovanili, sino al terzo posto ai Giochi del Mediterraneo 2013 (a soli 19 anni). Alla sua prima partecipazione olimpica ha portato a casa il “torneo perfetto”, di quelli che racconterà, quando sarà vecchio, ai nipotini. A fare le spese della straripante forza della sua giovinezza il campione del mondo in carica, il sudcoreano An.

Giuffrida, #Rio2016Mezz’ora prima era arrivato l’argento di Odette Giuffrida, battuta nella finale dei 52 kg dalla kosovara Majlinda Kelmendi, che ha regalato il primo trionfo olimpico al suo paese. Odette (22 anni romana), nonostante una grande finale contro la favorita del torneo, s’è arresa all’ultimo atto dopo aver battuto per yuko la tedesca Mareen Kräh, la romena Andreea Chițu, ancora per yuko, infine in semifinale aveva battuto la cinese Ma Yingnan, grazie ad uno shido, assicurandosi il podio. Recita il suo profilo sul sito del CONI: “la romana è passata dalla ginnastica ritmica alla danza classica, poi seguendo le orme del fratello ha trovato il suo nuovo amore: il judo… il tatami è ancora il “mondo” in cui si diverte e in cui, grazie anche alla fede (è atleta di Cristo), si applica con passione e sacrificio. Dopo un brillante inizio a livello giovanile (un oro europeo individuale e un bronzo a squadre nei Juniores e un bronzo continentale under 23) vive la sua prima avventura olimpica e trasferisce il suo “mondo” a Rio.”

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