#Rio2016: Campriani oro nel nome del padre

Un oro e un argento il bottino della terza giornata di gare alle Olimpiadi, grazie a Niccolò Campriani e Giovanni Pellielo.

#Rio2016: Campriani oro nel nome del padre

Due medaglie, una d’oro e una d’argento, sono il bottino della giornata di ieri per l’Italia a #Rio2016. Una giornata nel segno dei tiratori azzurri, capaci di far muovere il medagliere e permettere al nostro paese di restare nelle parti alti. Niccolò Campriani e Giovanni Pellielo sono due veterani delle Olimpiadi. Il primo ha già messo al collo un oro e un argento a Londra. L’argento di 4 anni fa fu proprio nella carabina 10 m. Quest’anno ha fatto meglio, portando a casa a loro e svelando una parte della sua storia toccante: “In questo ultimo quadriennio ho fatto veramente moltissima fatica ad adattarmi al nuovo format di finale” – ha spiegato Campriani al termine della gara. “Di fatto questa è la prima medaglia d’oro che conquisto da quando sono cambiate le regole nel 2013.

Mi sono ritrovato quasi ad odiare questo sport… In finale la tecnica è saltata, se avessi potuto vi avrei fatto vedere la mia punteria perchè era un disastro: un attimo prima ero nel 10 e quello dopo ero nel 6. In quelle situazioni è come un chiodo schiaccia chiodo: la paura è cosi forte che devi ritrovare davvero un pensiero altrettanto forte a cui aggrapparti e ieri sera cercavo  in tutti modi di trovare il pensiero profondo che potesse aiutarmi a gestire la gara.

Così mi sono reso conto che per quanto io abbia odiato questo sport negli ultimi 3 anni, al Tiro a Segno devo soprattutto una cosa: mi ha permesso di stare vicino a mio padre negli anni della mia adolescenza. Mi sono ricordato di quando tornavamo a casa, insieme, al termine delle gare. Se si perdeva lui non mi diceva nulla. Io restavo in silenzio, per ore, in auto. Ma sentivo la sua vicinanza. Quell’emozione, poi, non l’ho più vissuta. Sono andato a studiare negli Usa e ho gareggiato lì; è iniziata un’altra epoca della mia vita. Per arrivare all’oro ho dovuto scavare dentro di me e riportare alle luce quelle emozioni… è stato bello“.

phoca_thumb_m_160808001 pellielo foto simone ferraro - gmtE se Niccolò ha intrapreso, attraverso l’Olimpiade di Rio, il suo personale viaggio verso la saggezza, per Giovanni Pellielo, argento nel Trap, in Brasile è il momento del nirvana: “Quando sono in gara non penso mai all’oro, ma sempre a dare il meglio. Credo che tre argenti olimpici valgano più di un singolo oro. Vuol dire che io ci sono, ci sono sempre stato e potrei esserci anche tra quattro anni a Tokyo.”

Con i suoi 46 anni Giovanni è il più anziano medagliato italiano nella storia delle Olimpiadi. Ha cominciato la sua carriera a cinque cerchi nel 2000, con un bronzo; ha poi collezionato 3 medaglie d’argento, nel 2004, 2008 e 2016. Come dire, gli avversari passano, ma la Jhonny resta. Ieri ha trovato un Glasnovic particolarmente ispirato, che ha comunque offerto all’azzurro la possibilità di rientrare in gioco, nella finale, dopo che questi aveva commesso due errori consecutivi. Ma nel golden shoot il primo a sbagliare è stato Pellielo.

La giornata di ieri è stata anche quella, per gli azzurri, della mezza debacle del volley femminile (sconfitta contro la Cina e ultima spiaggia contro l’Olanda). Non bene neanche il beachvolley femminile. Ancora presto per tirare un bilancio, ma se le cose dovessero andare come sembra sicuramente la Federazione si troverà alle prese con non poche polemiche, legate soprattutto alle scelte fatte riguardo le convocazioni.

La Pellegrini, da parte sua, non ha mancato le attese. Nella sua gara, i 200 metri stile, ha chiuso in testa la semifinale  ed entrate in finale con il terzo miglior tempo. Questa notte lotterà per l’oro. Bene anche la pallanuoto maschile, che ha superato la Francia 11-8. Finisce l’Olimpiade di Mangiacapre, nella boxe. Ha superato, con un verdetto ad onor del vero un po’ contestato, il messicano Romero, ma per una frattura allo zigomo è costretto a tornare a casa. Avanti, senza brillare, anche Clemente Russo, che supera il tunisino Chaktami.

Il Medagliere
Paese
 1
57719
 2
53513
3
4037
 4
3429
 5
30710
 6
3003
7
25310
8
2215
9
2114
10
1124

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