I risultati NBA della notte del 30 aprile sono come un colpo al cuore dei tanti appassionati del Lakers. La franchigia di LeBron James e Luka Doncic esce anzitempo, e meritatamente, dai playoffs, travolta da Minnesota, che sbanca per due volte la Crypto.com Arena di Los Angeles. La storica formazione della città degli angeli, autrice del clamoroso passaggio ad inizio anno di Doncic, pensava che con lo sloveno nel motore potesse puntare più in alto, se non addirittura al titolo. Dovrà, per la prossima stagione, rivedere i piani. Ma la domanda delle domande è: ‘cosa farà il Prescelto?’.
Houston Rockets – Golden State Warriors 131-116
Partita da dentro o fuori per Houston, che ha risposto con una prestazione solida e convinta. I Rockets hanno travolto i Golden State Warriors 131-116 e allungato la serie a Gara 6.
Houston ha messo subito le cose in chiaro, volando sul 40-26 nel primo quarto. Nonostante un tentativo di rimonta nel finale da parte della panchina dei Warriors, il vantaggio non è mai stato davvero in discussione.
Fred VanVleet ha guidato l’attacco con 26 punti, ma il protagonista assoluto è stato Amen Thompson: 25 punti, 5 recuperi e 3 stoppate. Una prestazione storica, che non si vedeva nei playoff dai tempi di Charles Barkley nel 1993.
Per Golden State, Moses Moody è stato il miglior realizzatore con 19 punti, mentre Stephen Curry ha deluso: solo 13 punti, il minimo per lui in una partita in cui poteva chiudere una serie.
Gara 6 è in programma venerdì al Chase Center di San Francisco.
Minnesota Timberwolves – Los Angeles Lakers 103-96
Nell’altra sfida della serata, i Minnesota Timberwolves hanno eliminato i Los Angeles Lakers vincendo 103-96 e staccando il pass per le semifinali della Western Conference.
Protagonista assoluto Rudy Gobert, autore di una doppia doppia impressionante: 27 punti e 24 rimbalzi. Solo Kevin Garnett, nella storia dei Timberwolves, era riuscito a mettere insieme un 20-20 nei playoff.
Ai Lakers non è bastata l’ennesima prestazione di alto livello di Luka Doncic: 28 punti, 9 assist e 7 rimbalzi, ma troppo solo nei momenti decisivi. Minnesota ora aspetta la vincente tra Golden State e Houston per continuare il sogno e provare a centrare la seconda finale di Conference consecutiva.

