Risultati NBA della notte tra il 3 e 4 maggio: la serie più combattuta del primo turno si è chiusa con un verdetto senza appello. I Denver Nuggets hanno dominato gara-7 alla Ball Arena, eliminando i Los Angeles Clippers con un netto 120-101 e conquistando l’accesso al secondo turno dei playoff NBA, dove affronteranno gli Oklahoma City Thunder.
La partita, tanto attesa per l’equilibrio mostrato nelle prime sei sfide, è durata sostanzialmente un solo tempo. Dopo un primo quarto combattuto, Denver ha alzato i giri del motore, piazzando un parziale di 24-2 nel terzo quarto che ha spaccato la gara e fatto esplodere i 20.000 tifosi presenti sugli spalti. I Nuggets hanno controllato il resto del match senza affanni, dominando a rimbalzo (46-36) e toccando anche i 35 punti di vantaggio.
Una serata storica per Denver
La prestazione è da incorniciare: sei giocatori sopra i 15 punti — un’impresa mai riuscita prima in una gara-7 NBA. Nikola Jokic, pur limitato dai falli, ha sfiorato la tripla doppia con 16 punti, 10 rimbalzi e 8 assist. Ma la scena se la sono presa soprattutto gli altri. Christian Braun ha guidato i suoi con 21 punti uscendo dalla panchina, Michael Porter Jr. e Jamal Murray hanno portato solidità, mentre Aaron Gordon ha incarnato lo spirito dei Nuggets: 22 punti, 5 assist, 4 rimbalzi e alcune giocate spettacolari che hanno infiammato il pubblico.
La rivincita di Westbrook, ma non basta
Tra le poche note positive per i Clippers c’è Russell Westbrook, che ha provato a lasciare il segno con 16 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 5 palle rubate in uscita dalla panchina. Un contributo importante, ma insufficiente a tenere in vita una squadra che ha ceduto troppo presto. Ancora una volta, James Harden non è riuscito a lasciare il segno quando più contava. Solo 7 punti, 2/8 al tiro e l’ennesima prestazione opaca in una gara-7, l’ennesima occasione mancata in carriera dopo quelle già vissute con Houston, Brooklyn e Philadelphia. I 13 assist servono a poco in un contesto dove ci si aspetta di più da una delle star della squadra.
L’etichetta di “outsider temibile” che si erano guadagnati con un ottimo finale di regular season è stata spazzata via da un secondo tempo disastroso. Kawhi Leonard (22 punti) e Ivica Zubac (doppia doppia da 10+14) ci hanno provato, ma l’impressione è che alla squadra di Tyronn Lue sia mancato qualcosa in termini di energia, concentrazione e leadership nei momenti decisivi.
Ora i Thunder
Per Denver non c’è tempo per festeggiare. Nella notte tra lunedì e martedì li aspetta una nuova sfida: i giovani e talentuosi Oklahoma City Thunder guidati da Shai Gilgeous-Alexander, probabile MVP della stagione. Denver parte sfavorita, ma con la fiducia ritrovata dopo una prestazione del genere, i Nuggets sono pronti a sovvertire ancora una volta i pronostici.

