Ritmica, a Baku oro alla Russia, Italia 7^ e qualificata per le finali

Coach Maccarani ha lo sguardo rivolto al futuro e commenta così la giornata: "Dobbiamo pensare alle finali di specialità."

Ritmica, a Baku oro alla Russia, Italia 7^ e qualificata per le finali

Il concorso generale per le squadre è terminato, e per tirare le somme possiamo leggere mercoledì 17 come una profezia. Le farfalle leonesse ottengono infatti in entrambi gli esercizi lo stesso punteggio, ovvero un bel 17 tondo.
Il punteggio totale di 34,00 le confina al settimo posto della classifica, che vede in testa la solita Russia (35,300, nastri 18,00, misto 17,300) seguita da un’insolito Israele (tot. 35.050, nastri 17.350, misto 17.700) che da qualche tempo ci da del filo da torcere e sembra imparare il mestiere dalle colleghe russe.
La performance israeliana lascia la delegazione italiana un pò perplessa, tanto da strappare un commento amaro alla coach Maccarani “Vuol dire che faremo anche noi esercizi più semplici come quello di Israele.
Il minimo sindacale richiesto dal Codice dei Punteggi. Questo non ci porterà più sul podio ma almeno ci qualificheremo per i Giochi di Rio.” Anche il capitano Marta Pagnini rilascia un intervista alla Federazione Italiana in cui esprime il suo disappunto “Vediamo una squadra come Israele arrivare seconda, con un esercizio di un livello molto basso però eseguito bene“. Il capitano commenta anche il risultato russo, dicendo la sua sul secondo esercizio delle vincitrici, definendolo “eseguito un pò a spizzichi e bocconi“, notando però che la nota alta della prima esecuzione le ha tenute in testa alla classifica.
Terza classificata la Bielorussia, che gode della Wild Card e può partecipare alla competizione nonostante non si fosse qualificata durante gli Europei che si sono tenuti sempre a Baku nel 2014, ottiene quindi un bronzo più che fortunato (tot. 34.850, nastri 16.950, misto 17.900).
Ci superano nell’ordine anche Spagna (4°), Bulgaria (5°) e Ucraina (6°), le azzurre dalla settima piazza possono però gioire della qualificazione per le finali in entrambe le routine, obiettivo che non tutte le squadre piazzate più in alto sono riuscite a raggiungere.
Certo, le nostre atlete non sono state perfette, hanno fatto seguire agli attrezzi delle traiettorie un pò più lunghe del necessario, ed una piccola perdita al nastro verso la fine dell’esercizio ha inficiato il punteggio finale. Rimane l’amarezza di sentire sulle proprie performance il peso dello sguardo severo dei giudici, che non sembra voler premiare la complessità delle composizioni italiane. L’allenatrice lombarda però ha sempre lo sguardo rivolto al futuro e commenta così la giornata “Adesso dobbiamo pensare alle finali di specialità. Tutto sommato meglio arrivare settime e tornare due volte in pedana domenica che quarte e restare a guardare. A differenza dei Giochi Olimpici qui ci sono tante medaglie. Le ragazze sono agguerritissime”.
Aspettiamo di vederle ruggire domenica, sostenute dal tifo italiano che non manca mai.

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